Cosa abbiamo fatto in Europa

I Lavori del Parlamento Europeo sono poco conosciuti ai più ma portano a scelte importanti che coinvolgono tutti gli Stati dell’Unione. I Verdi Europei insieme all’Alleanza Libera Europea rappresentano la quarta forza politica nel Parlamento Europeo, riuscendo ad intervenire su temi fondamentali per la salute dei cittadini e dell’ambiente.

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Cosa abbiamo fatto per le energie rinnovabili

Il gruppo dei Verdi/ALE è stato la forza trainante che ha portato all’adozione della legislazione sull’energia pulita. Tale legislazione, molto più avanzata di quelle nazionali, stabilisce in che modo l’UE e gli Stati membri metteranno in pratica l’accordo di Parigi sul clima. Il nostro gruppo è il più acceso sostenitore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Fra i successi dei Verdi:

  • Ottenere l’impegno dell’UE a garantire che entro il 2030 un terzo di tutta l’energia sarà prodotta da fonti rinnovabili.
  • Siamo riusciti a far riconoscere per legge il diritto dei cittadini di consumare l’energia rinnovabile che loro stessi producono.
  • Abbiamo inoltre ottenuto la graduale eliminazione dell’uso dell’olio di palma come biocarburante nel settore dei trasporti e continueremo a lottare contro la deforestazione.
  • Abbiamo introdotto strategie nazionali di ristrutturazione degli edifici e norme in materia di edifici a energia quasi zero nel diritto dell’UE, che si applicheranno a tutti gli edifici entro il 2050.
  • È grazie al gruppo dei Verdi/ALE che i consumatori europei hanno a disposizione sulle etichette di frigoriferi, televisori, lavatrici e altri dispositivi una scala semplificata indicante la prestazione energetica del prodotto con una lettera compresa tra A e G, rendendo più semplice fare scelte consapevoli.
  • Per ridurre le emissioni di del settore trasporti, il nostro gruppo sta notevolmente rafforzando le norme in materia di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti nuovi. Tali norme comporterebbero, per la prima volta nell’intera UE, una sostanziale riduzione delle emissioni prodotte da camion e TIR.
  • Il gruppo Verdi/ALE ha fatto sì che il Parlamento europeo adottasse una posizione forte che riconoscesse gli effetti dei cambiamenti climatici sul genere.
  • Grazie a noi, il Parlamento ha adottato una definizione di giustizia climatica che sottolinea realmente la minaccia rappresentata dalla crisi ambientale per i diritti umani e lo sviluppo e che stabilisce che l’enorme e immediato fardello che grava su alcuni Paesi a causa dei cambiamenti climatici debba essere condiviso da tutti.
  • Ci siamo inoltre assicurati che il Parlamento riconoscesse il ruolo svolto dai cambiamenti climatici come causa di migrazioni e sfollamenti.

Cosa Abbiamo fatto per l’Ambiente

Il gruppo dei Verdi/ALE è stato la forza motrice che ha portato all’adozione di nuove norme sulla gestione dei rifiuti e l’economia circolare. Siamo riusciti a garantire

  • una maggiore prevenzione contro la produzione di rifiuti,
  • una più ampia diffusione della raccolta differenziata di rifiuti organici,
  • un maggior tasso di riciclaggio e un minor conferimento di rifiuti in discarica
  • Abbiamo indotto il Parlamento ad istituire una commissione speciale d’inchiesta riguardo allo scandalo Dieselgate.

Grazie a noi i prodotti e i rifiuti conterranno meno sostanze tossiche, con una conseguente maggiore sicurezza nella raccolta e nello smaltimento dei materiali di scarto.

Cosa abbiamo fatto per l’uso eccessivo di plastica:

La plastica sta invadendo i nostri fiumi, i nostri mari e la nostra terra, con conseguenze nocive e distruttive per la salute degli animali e degli esseri umani. Per questo motivo siamo in prima linea nella lotta contro l’inquinamento causato dalla plastica.

  • Siamo stati la forza motrice alla base della richiesta del Parlamento europeo di ridurre la produzione di rifiuti di plastica e di bandire un’ampia gamma di prodotti di plastica monouso, comprese cannucce e posate.
  • il Parlamento ha chiesto di imporre un divieto sulla plastica oxodegradabile, spesso commercializzata come biodegradabile, ma che in realtà si frammenta trasformandosi in microplastica.

Cosa abbiamo fatto per gli Alimenti, l’agricoltura ed il benessere degli animali

Il gruppo dei Verdi/ALE ha guidato la riforma dell’etichettatura e dell’agricoltura biologica e si è battuto non solo per etichette più chiare, ma anche per un suolo più sano, una maggiore diversità delle sementi e controlli più rigorosi sulle importazioni. Abbiamo accolto l’appello lanciato dall’iniziativa dei cittadini europei “Vietare il glifosato e proteggere le persone e l’ambiente dai pesticidi tossici” e siamo riusciti a

  • Costituire una commissione speciale sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi da parte dell’Unione, che valuterà criticamente quali prodotti possono essere venduti sul mercato dell’UE.
  • Quando è emerso che le decisioni prese dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare si sono basate su studi finanziati dall’industria, l’abbiamo citata in giudizio per non aver consentito un accesso trasparente da parte del pubblico agli studi scientifici su cui si basa la proposta di rinnovare l’autorizzazione del glifosato. Grazie alla nostra opposizione, l’autorizzazione ad usare glifosato è stata rinnovata solo per 5 anni, invece di 15
  • Dato il ruolo fondamentale svolto dalle api per l’impollinazione nella filiera alimentare e per l’ecosistema in generale, il gruppo dei Verdi/ALE ha guidato la battaglia per proteggerle e salvarle dalla rapida riduzione delle loro popolazioni. Lavorando insieme ad apicoltori e gruppi ambientalisti, abbiamo ottenuto un divieto quasi totale dei pesticidi responsabili della morte delle api (neonicotinoidi).
  • Ci siamo battuti attivamente per la definizione di opportuni criteri per la regolamentazione degli interferenti endocrini, che possono causare cancro, malformazioni congenite e altri disturbi dello sviluppo, danneggiando inoltre il nostro sistema ormonale.
  • Alla luce della preoccupante minaccia della resistenza agli antimicrobici, lavoriamo da più di un decennio, insieme a veterinari, ambientalisti e gruppi in difesa del benessere degli animali, contro l’uso eccessivo di antibiotici, in particolare negli allevamenti intensivi. Siamo riusciti a far sì che la maggioranza del Parlamento votasse a favore del divieto dell’uso sistematico di antibiotici nei mangimi animali, migliorando nel contempo l’uso di determinati farmaci nell’ambito della medicina veterinaria.
  • Per salvaguardare il futuro degli stock ittici internazionali e le comunità nel mondo che dipendono dalla pesca, il nostro gruppo ha fatto sì che tutte le navi dell’UE debbano rispettare le normative dell’Unione quando pescano in altre parti del mondo.
  • Il gruppo dei Verdi/ALE ha guidato con successo la battaglia al Parlamento europeo contro l’autorizzazione di nuovi organismi geneticamente modificati. Grazie alle nostre pressioni, la Commissione ha deciso di non autorizzare due nuove varietà potenzialmente pericolose di OGM.
  • Abbiamo fatto sì che tutti i prodotti derivati dalla foca fossero banditi dal mercato dell’UE.
  • Il gruppo dei Verdi/ALE ha sostenuto pienamente l’iniziativa dei cittadini europei sul trasporto degli animali e ha sollecitato l’istituzione di una commissione d’inchiesta in materia.
  • Attualmente stiamo citando in giudizio il Parlamento europeo per essersi rifiutato anche solo di prendere in considerazione l’istituzione di una simile commissione d’inchiesta.
  • L’allevamento intensivo di pollame non solo viola tutti i principi del benessere degli animali, ma comporta anche rischi enormi per la salute dei consumatori europei. Per questo motivo abbiamo invocato una risoluzione del Parlamento europeo che criticasse l’allevamento intensivo di pollame.

Cosa abbiamo fatto per i trasporti

Grazie agli sforzi del gruppo dei Verdi/ALE, nel corso dei prossimi anni, la Commissione europea investirà altri 140 milioni di euro nei collegamenti ferroviari transfrontalieri regionali, rendendo più semplice la vita delle comunità frontaliere.

  • Dando seguito all’iniziativa dei nostri deputati, il Parlamento europeo ha respinto un tentativo della Commissione di peggiorare le condizioni di lavoro e indebolire i diritti sociali dei lavoratori del settore del trasporto su strada. Da diversi anni il gruppo dei Verdi/ALE chiede la soppressione del cambio stagionale dell’ora, che comporta gravi disagi, come la perdita di sonno, e mette a rischio la sicurezza stradale.
  • Questo appello è stato finalmente accolto dalla Commissione nel 2018 che, dopo una consultazione pubblica, ha proposto di abrogare la direttiva in questione e mettere fine al cambio stagionale dell’ora.
  • Data l’urgente necessità di ridurre le emissioni generate dal settore dei trasporti, abbiamo ottenuto un pedaggio unificato a livello dell’UE per camion, autobus e furgoni, che darà attuazione al principio “chi inquina paga” per quanto riguarda le emissioni di CO2 e i costi di costruzione delle strade.
  • Il nostro gruppo si è battuto con successo per rinforzare i diritti dei passeggeri ferroviari, tra cui il diritto a portare biciclette a bordo dei treni, un maggiore diritto di indennizzo in caso di ritardi e il riconoscimento di pieni diritti anche quando si utilizzano diverse compagnie ferroviarie.
  • Le start-up rivestono un ruolo fondamentale per quanto riguarda il futuro della mobilità sostenibile e a basse emissioni.
  • Il nostro gruppo ha partecipato come co-organizzatore, insieme alla Commissione e al Parlamento europeo, all’istituzione del premio europeo per le start-up sulla mobilità sostenibile.

 

 

Cosa abbiamo fatto per l’Economia Verde e sociale

Cosa abbiamo fatto per il Lavoro, occupazione Environment e società Occupazione/distacco dei lavoratori:

Il gruppo dei Verdi/ALE si è battuto per condizioni di lavoro migliori e più eque in tutta l’UE.

  • Ci siamo assicurati che ai lavoratori che forniscono un servizio in uno Stato membro diverso dal proprio Paese di origine siano riconosciuti non solo lo stipendio minimo, ma anche i livelli di retribuzione locali.
  • Transizione/posti di lavoro verdi: siamo convinti che l’Unione europea debba dimostrare solidarietà nei confronti delle persone che perdono il lavoro, soprattutto nelle regioni e nei settori economici particolarmente colpiti.
  • Per questo motivo i Verdi hanno inaugurato un Fondo europeo per la transizione, finalizzato ad aiutare i settori e le regioni a creare posti di lavoro sostenibili per il futuro.
  • Per quanto riguarda l’equilibrio tra lavoro e vita privata, siamo riusciti a ottenere il sostegno del Parlamento nella realizzazione di ampi progressi verso la parità di genere.
  • Grazie agli sforzi dei nostri deputati, il Parlamento sta attualmente negoziando diritti non trasferibili di congedo parentale per entrambi i genitori, un congedo di paternità ben retribuito e un congedo per coloro che prestano assistenza.
  • Salute dei lavoratori: per proteggere i lavoratori dagli agenti cancerogeni, il gruppo dei Verdi/ALE ha proposto e ottenuto la classificazione del diesel come sostanza cancerogena per i lavoratori. Abbiamo fatto in modo che l’esposizione dei lavoratori ai fumi di scarico dei motori diesel sul luogo di lavoro sia limitata e che la loro salute sia protetta. Ciò contribuirà a migliorare la protezione di almeno 4 milioni di lavoratori e salverà fino a 100 000 vite nell’arco dei prossimi 50 anni.
  • Il nostro gruppo è stato inoltre responsabile dell’istituzione di un corpo europeo di solidarietà, che dà ai giovani l’opportunità di partecipare ad attività e progetti di volontariato in tutta l’UE, rafforzando nel contempo la solidarietà in Europa.

 

Cosa abbiamo fatto per la Giustizia fiscale e il controllo del bilancio

IL gruppo dei Verdi/ALE ha combattuto per adottare una posizione molto più rigorosa dell’UE nei confronti:

  • del riciclaggio di denaro e di controlli più serrati sui flussi finanziari, mediante l’adozione della direttiva antiriciclaggio.
  • Abbiamo svolto un ruolo chiave nella creazione delle commissioni speciali del Parlamento europeo sul caso Lux Leaks e sui Panama Papers.
  • Le commissioni speciali hanno indagato sugli scandali che hanno suscitato enorme sdegno tra l’opinione pubblica e hanno contribuito al compimento di progressi nella lotta contro l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro.
  • In seguito alla pubblicazione di una relazione del nostro gruppo che rivela come IKEA abbia evitato il pagamento di circa 1 miliardo di euro di tasse attraverso vari sistemi di elusione fiscale, la Commissione europea ha avviato un esame approfondito della situazione fiscale dell’impresa.
  • Il nostro gruppo è stato il più attivo nella lotta contro le frodi e nella protezione degli interessi finanziari dell’Unione.
  • Siamo riusciti a far sì che il Parlamento europeo sostenesse una serie di proposte concrete volte a rafforzare i controlli e mettere fine alle frodi per quanto riguarda la spesa pubblica.
  • Il nostro gruppo ha svolto un ruolo fondamentale nella lotta contro l’evasione fiscale attraverso la cooperazione transfrontaliera in materia di fiscalità.
  • Abbiamo istituito l’obbligo per i consulenti fiscali di pubblicare qualsiasi sistema di ottimizzazione fiscale transfrontaliera di cui si servono.

 

Cosa abbiamo fatto per l’Economia, la finanza e gli investimenti

  • Grazie al gruppo dei Verdi/ALE, il Parlamento europeo ha adottato per la prima volta una posizione a favore della finanza verde e sostenibile.
  • D’ora in poi i fondi pensionistici dovranno tenere conto dei rischi per il clima nel prendere le loro decisioni di investimento.
  • Siamo riusciti a far istituire criteri che garantiscano che il Fondo europeo per gli investimenti strategici si concentri molto di più sulle infrastrutture verdi e su progetti relativi ai cambiamenti climatici.
  • Lotta contro l’austerità: il gruppo dei Verdi/ALE ha chiesto con successo l’istituzione di un gruppo di lavoro per l’assistenza finanziaria alla Grecia che sta esaminando criticamente gli effetti devastanti dei programmi di austerità sul Paese colpito dalla crisi.
  • Abbiamo garantito che le banche non possano più vendere impropriamente le loro obbligazioni ai piccoli investitori, celando i rischi correlati a tali prodotti finanziari. Questo è un passo importante per evitare le difficoltà legate alla risoluzione delle banche, come nei casi verificatisi in Italia e in Spagna.

Cosa abbiamo fatto per la Cultura

  • Il gruppo dei Verdi/ALE si è battuto con successo per aumentare gli investimenti dell’UE nei settori culturali e creativi attraverso il Fondo europeo per gli investimenti strategici e il programma Europa creativa.
  • Siamo in prima linea nella difesa dei diritti fondamentali e dei diritti linguistici delle minoranze.
  • Grazie alla nostra iniziativa, l’UE ha istituito una nuova componente relativa alla diplomazia culturale e alla cooperazione culturale nella sua politica estera.

Cosa abbiamo fatto per la Democrazia ed i valori europei

  • Situazione in Ungheria: Mentre altri hanno preferito chiudere gli occhi di fronte alla corruzione, agli abusi di potere e all’erosione dello Stato di diritto in Ungheria, il gruppo dei Verdi/ALE è responsabile della dura risposta del Parlamento europeo nei confronti delle politiche autoritarie e antidemocratiche di Viktor Orbán. Grazie ai nostri sforzi, il Parlamento europeo ha avanzato per la prima volta la richiesta di applicare l’articolo 7 del Trattato di Lisbona per la violazione dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto in Ungheria.
  • Il nostro gruppo è in prima linea nella lotta a favore dello Stato di diritto, dell’indipendenza della magistratura e dei valori democratici nell’UE.
  • Abbiamo avviato missioni di accertamento da parte di deputati e una serie di discussioni in Aula sullo stato di corruzione e la sicurezza dei giornalisti a Malta e in Slovacchia, a seguito dei tragici omicidi dei giornalisti d’inchiesta Daphne Caruana Galizia e Ján Kuciak.
  • Su nostra iniziativa, il Parlamento europeo ha deciso di istituire un premio per il giornalismo d’inchiesta intitolato alla giornalista maltese assassinata Daphne Caruana Galizia.
  • Alla luce delle manifestazioni di massa contro la corruzione e i preoccupanti attacchi all’indipendenza della magistratura in Romania, abbiamo avviato una discussione in Aula sulla situazione nel paese, che ha portato a una risoluzione sullo Stato di diritto in Romania. Il Parlamento europeo ha adottato una posizione chiara a favore dello Stato di diritto, contro la corruzione e la violenza delle forze di polizia e in difesa delle organizzazioni indipendenti della società civile.
  • Il nostro gruppo ha ottenuto la realizzazione di un progetto pilota per il finanziamento del giornalismo d’inchiesta e l’istituzione di un regime di sostegno per i giornalisti d’inchiesta.
  • Il gruppo dei Verdi/ALE ha fatto sì che i fondi dell’UE debbano rispettare i diritti fondamentali e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali e garantire la partecipazione della società civile, dei partner ambientali e delle parti sociali all’istituzione e all’esecuzione dei Fondi strutturali e d’investimento europei.
  • Oggi le organizzazioni non governative costituiscono una componente vitale di qualsiasi democrazia. Per questo motivo ci siamo opposti ad una riforma che cercava di limitare il sostegno finanziario solo alle ONG che promuovono le politiche ufficiali dell’Unione europea. Scontrandoci con le pressioni dei conservatori nel Parlamento, abbiamo difeso con successo gli interessi delle ONG e contribuito a garantire una società civile diversificata.

 

Cosa abbiamo fatto in favore delle Politiche oneste e imprese oneste

Il gruppo dei Verdi/ALE si batte da tempo per una maggiore integrità e trasparenza delle istituzioni dell’UE ed è riuscito ad apportare modifiche al regolamento interno del Parlamento.

  • Grazie a una relazione elaborata dal nostro gruppo, le norme del Parlamento europeo sono state modificate affinché lobbisti come Monsanto, che si rifiutano di comparire dinanzi alle commissioni parlamentari, possano ora essere banditi una volta per tutte dal Parlamento.
  • Chiediamo agli eurodeputati di incontrare solo lobbisti registrati, norme molto più rigorose sulla dichiarazione delle attività retribuite esterne svolte dai deputati e maggiore trasparenza in merito a tali attività e a potenziali conflitti di interessi.
  • Il nostro gruppo vuole essere pioniere per quanto concerne trasparenza e responsabilità. Per questo motivo siamo l’unico gruppo ad avere norme rigorose su come i nostri deputati possano utilizzare la loro “indennità di spese generali”, erogata ai deputati al Parlamento europeo a copertura di determinati costi relativi alla loro attività.
  • Siamo responsabili dei miglioramenti apportati alle norme etiche della Commissione europea, che escludono la nomina di commissari con conflitti di interessi familiari e stabiliscono che i commissari e il presidente della Commissione debbano attendere rispettivamente due e tre anni prima di poter assumere nuove posizioni come lobbisti.
  • Grazie a noi, il Parlamento ha inoltre avviato un’indagine sulla nomina accelerata per motivi politici del segretario generale della Commissione europea.
  • Il gruppo dei Verdi/ALE è stato anche il fautore dell’attuale proposta di direttiva sulla protezione dei cosiddetti whistleblowers, informatori che denunciano reati all’interno del proprio ambiente lavorativo. La proposta di direttiva è stata presentata dalla Commissione con l’obiettivo di tutelare quanti desiderano segnalare frodi o pratiche illecite osservate sul luogo di lavoro, nel settore pubblico o nel settore privato, senza timore di ritorsioni.

 

Protezione della vita privata e dei dati personali

Il gruppo dei Verdi/ALE è stato il promotore della tutela del diritto degli individui al rispetto della vita privata mediante l’adozione del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), un regolamento che garantisce una migliore tutela contro la sorveglianza online e offline dei cittadini e dei consumatori. Dal Giappone alla California, il regolamento funge da modello per le leggi sulla protezione dei dati in tutto il mondo. Il nostro gruppo ha avuto un impatto enorme sulla posizione del Parlamento europeo sulla riforma della protezione della vita privata nell’ambiente digitale, la quale salvaguarda le nostre comunicazioni elettroniche e i nostri dispositivi mobili.

  • Siamo riusciti a definire impostazioni automatiche obbligatorie di tutela della vita privata per i browser e gli smartphone, così come ad istituire solide tutele che impediscano agli inserzionisti di tracciare il comportamento degli utenti su Internet.
  • In aggiunta, abbiamo provveduto all’istituzione dell’obbligo di ricorrere alla cifratura da punto a punto e del divieto per i governi di servirsi delle cosiddette “backdoor”.
  • Ci siamo assicurati che l’accordo sui dati dei passeggeri (accordo PNR) con il Canada venisse attentamente esaminato dalla Corte di giustizia dell’Unione europea prima di essere ratificato. La Corte ha confermato la nostra valutazione secondo cui la sorveglianza di massa di tutti i viaggiatori è illecita, pertanto gli altri accordi PNR e la direttiva dell’UE in questione sono stati messi sotto esame e probabilmente non rimarranno in vigore.

Cosa abbiamo fatto per i richiedenti asilo asilo e la politica migratoria

Riguardo alla riforma del sistema di Dublino: il gruppo dei Verdi/ALE è stato in prima linea nel chiedere un sistema europeo di asilo basato sulla solidarietà e sulla responsabilità condivisa.

  • Abbiamo guidato la battaglia e ottenuto sostegno a favore dell’abolizione del criterio del “primo paese d’ingresso” e della relativa sostituzione con un meccanismo automatico e permanente di riassegnazione.
  • Abbiamo convinto un’ampia maggioranza del Parlamento a chiedere agli Stati membri di onorare i loro impegni a favore della ricollocazione di 160 000 rifugiati dall’Italia e dalla Grecia ai loro territori. In diversi Stati membri dell’UE, le ONG, i sindaci e le iniziative della società civile che aiutano i rifugiati maggiormente a rischio si scontrano con repressioni del governo o persino con accuse di natura penale. Grazie al nostro lavoro, il Parlamento europeo ha adottato una posizione chiara contro la criminalizzazione di quanti forniscono assistenza umanitaria ai rifugiati. Noi ci battiamo per sostenere le loro azioni, non la loro criminalizzazione.

 

Cosa abbiamo fatto per i diritti delle donne

L’iniziativa del gruppo dei Verdi/ALE a favore di una risoluzione del Parlamento europeo sulla lotta contro le molestie sessuali nelle istituzioni europee e le nostre continue pressioni hanno portato le istituzioni ad adottare piani di tolleranza zero per combattere le molestie sessuali e tutelare le vittime.

  • Il nostro gruppo si è battuto con successo al fianco delle donne polacche contro una legge concepita per limitare pesantemente l’accesso delle donne all’aborto in condizioni di sicurezza. Abbiamo lavorato sul campo insieme ad attiviste polacche, le abbiamo portate al Parlamento europeo e abbiamo contribuito a richiamare l’attenzione dei media di tutta Europa sul caso.
  • Abbiamo sostenuto attivamente le donne di El Salvador nella loro battaglia volta a modificare il codice penale del paese, che vieta rigorosamente l’aborto. Abbiamo inoltre esercitato pressioni, incassando il successo, affinché venissero rilasciate diverse donne condannate a 30 anni di carcere per aver sofferto aborti spontanei.

L’Europa nel mondo

Cosa abbiamo fatto per il Commercio e lo Sviluppo

  • Il gruppo dei Verdi/ALE ha formato una coalizione al Parlamento europeo contro il meccanismo di risoluzione delle controversie investitore-Stato (ISDS) negli accordi di libero scambio. I meccanismi ISDS, resi famosi dal trattato TTIP, ormai fallito, consistono in tribunali privati che privilegiano in gran parte le grandi imprese rispetto agli Stati che potrebbero voler imporre loro delle regole.
  • Minerali provenienti da zone di conflitto: grazie al nostro lavoro, per la prima volta in Europa le imprese coinvolte nell’estrazione e nel commercio di minerali saranno tenute a verificare se la loro catena di fornitura presenta legami con conflitti armati e violazioni dei diritti umani.
  • Il nostro gruppo è riuscito a formare un’ampia maggioranza al Parlamento europeo chiedendo rigorosi controlli sulle esportazioni di tecnologie di sorveglianza informatica verso paesi responsabili di violazioni dei diritti umani.
  • Grazie al nostro impegno il Parlamento negozierà l’adozione di criteri obbligatori relativi alle norme del lavoro e ambientali negli accordi di libero scambio dell’UE, aprendo la strada a uno strumento vincolante delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.

 

Cosa abbiamo fatto per gli Affari esteri, i diritti umani, la pace, la sicurezza e la difesa

  • A seguito di un’iniziativa del gruppo dei Verdi/ALE, il Parlamento europeo ha chiesto l’adozione di un trattato internazionale per bandire i robot killer, anche noti come “sistemi d’arma autonomi letali”, e ha esortato a non destinare risorse economiche del Fondo europeo per la difesa alle attività di ricerca e sviluppo sui robot killer.
  • Grazie a una relazione elaborata da uno dei nostri deputati, il Parlamento europeo ha chiesto controlli molto più severi sulle esportazioni di armi e la proclamazione di embarghi sulle armi nei confronti di tutti i paesi che non rispettano il diritto internazionale umanitario e i diritti umani.
  • Infine, abbiamo rivolto un appello all’Alto rappresentante Federica Mogherini e agli Stati membri dell’UE affinché sia indetto un embargo sulle armi nei confronti dell’Arabia Saudita per non aver rispettato i diritti umani e per i crimini commessi durante la guerra nello Yemen.