Olimpiadi. Cristina Guarda sfida Confindustria Belluno e il Comitato Olimpico

Dolomiti

Sfidiamo Confindustria e il Comitato Olimpico a realizzare i giochi invernali e olimpici più sostenibili di sempre, come previsto nel Dossier di candidatura e come noi sosteniamo.

Ecco la nostra risposta alle accuse del Presidente di Confindustria Belluno Dolomiti che definisce i manifestanti a Cortina “ambientalisti da salotto”, un’uscita infelice e improduttiva.

Il Club Alpino Italiano ha già espresso la propria contrarietà per quanto sta avvenendo nel comprensorio ampezzano sotto l’egida dei Mondiali 2021 e delle Olimpiadi 2026. Anche il CAI e i suoi tesserati che in massa frequentano le Dolomiti sono ambientalisti da salotto?

L’attivismo e la cura per le montagne bellunesi è il pane quotidiano di quei manifestanti, alcuni anche del partito dei Verdi Europei: mortificarli è un gravissimo errore. Sono più di vent’anni che in Veneto l’associazione degli industriali ha determinato, con una compiacenza più che attiva verso l’attuale classe politica regionale, le principali scelte che hanno comportato sfregio all’ambiente, al paesaggio e spopolamento della montagna veneta.

Bene inteso che il turismo nelle Dolomiti lo vogliamo fortemente, dobbiamo aiutarci a trasformarlo in modo innovativo e sostenibile, che porti lavoro e residenzialità.

Dove sono nel Veneto gli incentivi per il mantenimento dei servizi e per la residenzialità in montagna? Mondiali e Olimpiadi portano un indotto locale per un breve periodo, mordi e fuggi, mentre il turismo sostenibile porta introiti e sviluppo anche per le future generazioni come mostrano regioni e paesi alpini a noi vicini.

Tre sfide

Sfidiamo dunque Confindustria Belluno Dolomiti, tanto vicina al Comitato per le Olimpiadi in cui Zaia ha messo i suoi rappresentanti di fiducia, ad accettare le seguenti tre sfide che discendono dal Dossier di candidatura da loro stessi predisposto:

1) La costruzione a Cortina di un Villaggio olimpico sostenibile e non impattante. Noi vogliamo un villaggio temporaneo da realizzarsi con edifici prefabbricati in legno certificato e con fonti energetiche ad alta tecnologia adottando i migliori protocolli internazionali, motore per un decisivo impulso alla filiera economica del legno nella crisi del dopo Vaia.

2) Un sistema di trasporti finalmente moderno e a basso impatto ambientale. Noi riteniamo debbano essere messi in atto da subito piani di controllo delle emissioni di CO2 e definiti, con lo sviluppo della piattaforma integrata della mobilità, gli interventi infrastrutturali alla luce di un disegno complessivo di mobilità sostenibile con particolare riferimento a quella elettrica.

3) La costituzione del Biodistretto con valorizzazione dei prodotti tipici della montagna. Noi consideriamo imperdibile l’occasione per una complessiva valorizzazione della produzione agricola della montagna con marchio europeo “Prodotto di montagna” e/o IGP mantenendo un ambiente integro libero dai veleni e costituendo un sistema integrato di ristoranti a Km zero ed eco-hotel sempre più richiesti dal turismo sostenibile.

Queste sono battaglie impegnative e fondamentali per la nostra montagna, esempi di resistenza attiva contro i cambiamenti climatici e per cambiare realmente la vita delle generazioni future.

Sfidiamo chiunque – e in particolare Confindustria Belluno Dolomiti – a uscire dai salotti e a vincere le battaglie che gli poniamo di fronte. Solo così potremmo avere, assieme a un paesaggio unico, quella visibilità planetaria che immaginiamo per il nostro territorio.

Cristina Guarda
Consigliere Regionale – Europa Verde Veneto