Atlantia, da un lato si litiga, dall’altro si tende la mano

Atlantia

Il 28 ottobre del 2019 il Governo Conte bocciava il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino. Dopo meno di otto mesi, lo stesso Governo, nel DL Semplificazioni ne ripropone l’ampliamento, mentre il trasporto aereo nel mondo è entrato in crisi e tutte le compagnie aeree, a causa della crisi da Covid-19, stanno riducendo drasticamente voli, personale e flotte aeree.

L’intervento di ampliamento dell’aeroporto proposto da Aeroporti di Roma, di cui la società Atlantia, proprietaria anche della società Autostrade, detiene il 99,38% delle quote, distruggerebbe 1300 ettari di riserva naturale statale del litorale romano dei quali ben 700 si trovano in zona di tutela integrale e 900 appartengono alla Maccarese SpA, sempre di proprietà del gruppo Atlantia.

L’operazione avrebbe un costo di 18 miliardi di euro, di cui 10 finanziati dalle tariffe aeroportuali e dallo Stato, e, dei 1300 ettari, ben 106 sarebbero destinati a hotel, centri commerciali e uffici per oltre 1 milione di metri cubi di cemento. Inoltre, in caso di avvio dei lavori, i terreni espropriati verrebbero indennizzati all’azienda agricola Maccarese SpA, il cui presidente è Andrea Benetton.

Aeroporti di Roma ha chiuso l’esercizio finanziario 2019 con ricavi pari a 1,129 miliardi di euro a fronte di una concessione annuale del valore di 36 milioni di euro pagata allo Stato ma data in assenza di gara: è la conferma di uno Stato che non riesce o non vuole mettere a reddito il proprio patrimonio, come accade con il demanio marittimo, secondo strategie di concorrenza nel mercato.

Nonostante ciò, la maggioranza giallo-rossa, con il DL Rilancio in discussione alla Camera dei Deputati, all’art. 202, comma 1 bis, ha prorogato per due anni la concessione di Aeroporti di Roma e quindi alla società Atlantia portando la scadenza dal 2044 al 2046, con la motivazione della crisi Covid 19: cosa c’entra il coronavirus con una concessione che sarebbe scaduta nel 2044?

Pongo alcune questioni al presidente Conte e leader politico di fatto del M5S: perché riproponete il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino bocciato dal vostro stesso Governo mentre è in corso di definizione il contenzioso aperto con la società Autostrade? Perché avete prorogato la concessione aeroportuale ad Atlantia? Perché non avete adeguato il canone di 36 milioni di euro a fronte di 1,129 miliardi di euro di ricavi?

Da un lato si litiga, dall’altro si tende la mano.

Angelo Bonelli