Macron e Conte: una meravigliosa storia di greenwashing

Macron
Proprio come il Presidente Conte, che, mentre dichiara di voler costruire un Paese più green, inserisce nel decreto Semplificazioni un condono edilizio poi ritirato solo perché stanato dai Verdi, così il Presidente francese Emmanuel Macron pone, in sole due ore, una pietra tombale sulla sua dichiarata volontà di avviare una ricostruzione economica, ambientale e sociale della Francia. La nomina di quello che la stampa francese definisce un ‘sarkozysta’ è l’ennesima riprova del greenwashing operato a ogni livello istituzionale, dalla Francia come dall’Italia.
Nonostante l’onda verde che solo domenica scorsa ha radicalmente modificato l’aspetto della cartina politica francese, i nostri Governi continuano ad aggredire, in nome della semplificazione e di un falso sviluppo, ambiente e territori, con norme che aumentano il consumo di suolo* ed elargendo incentivi all’auto a benzina e diesel anziché potenziare il trasporto pubblico. Il Governo, più pressato dagli sconvolgimenti interni che dalla necessità di definire una strategia di uscita dalla crisi, dovrebbe impegnarsi a mettere a punto un’idea di futuro che cambi il nostro Paese.