La consultazione sul Green Deal lanciata dalla Commissione europea

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Il Green Deal europeo punta a rendere l’Europa il primo continente al mondo neutro dal punto di vista climatico. Ha inoltre preannunciato l’adozione di una nuova e più ambiziosa strategia dell’UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.

Gli impatti climatici sono già fortemente avvertiti in tutta Europa e probabilmente, nei prossimi anni, aumenteranno ulteriormente in intensità e frequenza. Senza drastiche misure di abbattimento delle emissioni, il progredire del cambiamento climatico aumenterà la probabilità di conseguenze gravi, pervasive e irreversibili come il collasso degli ecosistemi naturali, l’erosione della sicurezza alimentare globale o lo sfollamento delle persone.

In questo contesto, è importante raccogliere un’ampia gamma di punti di vista per elaborare una nuova strategia.

Gli estremi climatici stanno avendo effetti di vasta portata. Ad esempio, la carenza di acqua nell’UE ha talvolta ostacolato numerose tipologie di attività economiche come l’agricoltura, l’acquacoltura, il turismo, il raffreddamento delle centrali elettriche e il trasporto di merci sui fiumi. Inoltre, l’Europa è colpita da impatti climatici indiretti che si verificano al di fuori dell’Unione in molteplici modi, come il commercio, la diffusione delle infezioni e delle catene di approvvigionamento o le migrazioni.

L’obiettivo finale dell’azione per il clima è quello di proteggere le persone, il pianeta e la prosperità dagli impatti del cambiamento climatico. Promuovendo un’azione di adattamento globale insieme a una riduzione accelerata delle emissioni, l’UE può contribuire a garantire il benessere dei cittadini europei, a salvaguardare il nostro ambiente naturale e il nostro patrimonio culturale e a proteggere i nostri investimenti e i nostri beni economici.

Inoltre, in una società sempre più interconnessa e vulnerabile agli shock sistemici, aumentare la resilienza e garantire l’inclusione a livello globale è una priorità. Dopo l’attuale crisi sanitaria, abbiamo il dovere di “ricostruire meglio”. In particolare, l’urgenza di un’azione a breve termine non deve dissuadere dall’agire anche per il clima.

Siamo convinti che la ripresa sia un’opportunità per aumentare la resilienza della nostra società a tutti i livelli.

È fissata al 20 agosto 2020 la deadline per la partecipazione alla consultazione indetta dalla Commissione europea sul Green Deal e rivolta a tutti i cittadini europei, alle organizzazioni non governative e alle associazioni.

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