Il Piano Colao e la gravissima assenza di una visione ecologista

Colao

Dispiace constatare che il Piano Shock di Colao continui a perseguire le vecchie logiche dei condoni e della svendita del patrimonio nazionale attraverso l’introduzione del silenzio-assenso per quanto attiene la realizzazione di infrastrutture su ambiente, paesaggio e territorio.

Mentre l’Europa collega il Recovery Fund al Green Deal, l’Italia in questo piano dimentica completamente l’agricoltura e l’occasione di dare al Made in Italy legato al cibo una visione glocal, così da valorizzare un settore fondamentale il futuro del Paese, per la salvaguardia del territorio e il rilancio dell’economia.

Troviamo sconcertante la volontà di alzare i limiti di emissioni elettromagnetiche, ovvero di inquinamento elettromagnetico, abbandonando un principio generale dell’UE come quello di precauzione.

D’altro canto, ci saremmo aspettati un’azione incisiva per il contrasto al cambiamento climatico e l’eliminazione dei contributi alle fonti fossili, a oggi pari a 19 miliardi. In assenza di tutte queste accortezze volte a modernizzare finalmente il Paese, lanciamo sin da subito gli Stati Generali della Green Economy da tenersi nelle prossime settimane.

Vogliamo raccontare all’Italia, che esiste la possibilità di coniugare economia ed ecologia, creando sviluppo, nuovi posti di lavoro e un futuro migliore possibile per tutti.

Elena Grandi e Angelo Bonelli