Ecco quali sono i tratti salienti dell’Ecobonus

ecobonus

Introdotto dai Verdi nel 2007, l’Ecobonus è una delle misure “ecologiche” contenute nel Decreto Rilancio. Si tratta di un provvedimento che determina un risparmio fiscale del 110% su interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico delle abitazioni. Il bonus è valido per lavori effettuati e certificati dall’1 luglio di quest’anno a fine 2021, ma si sta lavorando per prolungarlo fino a fine 2022. La grande novità di questa misura consiste nella possibilità di cedere il credito fiscale, oltre che all’impresa, anche a soggetti terzi (come le banche).

Ecco quali sono i tratti salienti dell’Ecobonus

Il Decreto prevede la detrazione del 110% delle spese sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021 per:

  • specifici interventi di riqualificazione energetica;
  • interventi di riduzione del rischio sismico;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

La detrazione del 110%:

  • deve essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo;
  • si applica soltanto agli interventi effettuati dai condomini, nonché, sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni).

Viene prevista, inoltre, la possibilità di optare per la cessione o lo sconto in fattura dell’importo corrispondente alla detrazione per:

  • tutti gli interventi per i quali viene innalzata la detrazione al 110% (suindicati);
  • gli interventi di recupero del patrimonio edilizio già precedentemente agevolati (di cui all’art. 16-bis co. 1 lett. a) e b) del DPR 917/1986);
  • tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici previsti dall’art. 14 del DL 63/2013;
  • l’adozione delle misure antisismiche di cui all’art. 16, commi da 1-bis a 1-septies del D.L. 63/2013;
  • gli interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna di cui all’articolo 1, comma 219, Legge 160/2019;
  • l’installazione di impianti fotovoltaici (di cui all’articolo 16-bis, co. 1, lett. h) del DPR 917/1986);
  • l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16 ter del D.L. 63/2013.

a cura di Andrea Miggiano, Commercialista e Revisore Legale