Mobilità sostenibile: bonus per l’acquisto di biciclette

mobilità sostenibile

Tra le varie disposizioni contenute nel Decreto Rilancio è compresa quella che prevede la concessione di bonus per la mobilità sostenibile; per incentivare forme di mobilità sostenibili e alternative ai mezzi pubblici ed agli autoveicoli (e motocicli) privati; che possano garantire il diritto alla mobilità delle persone nelle aree urbane (nelle quali l’emergenza COVID-19 ha causato una drastica riduzione della capacità dei mezzi pubblici), riducendo, al tempo stesso, il traffico e la congestione dei veicoli, l’uso di spazio pubblico e, soprattutto, le emissioni inquinanti (e acustiche), causa di alterazioni climatiche.

Per raggiungere tale obiettivo, l’articolo 229 del decreto, modifica le previsioni del fondo “Programma sperimentale buono mobilità” (che fu istituito nel 2019 dal “Decreto Clima”) ed alcune norme del Codice della Strada; per consentire e agevolare la predisposizione, il miglioramento e l’incremento delle piste ciclabili, onde facilitare l’uso delle biciclette.

Il bonus mobilità sostenibile è pari al 60% della spesa sostenuta per i servizi di “sharing mobility” (cioè mobilità condivisa a uso individuale con mezzi diversi dagli autoveicoli) e/o per l’acquisto di:

  • biciclette, anche a pedalata assistita;
  • monopattini, monowheel, hoverboard e segway (i cosiddetti veicoli per la micromobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica);

Tali mezzi potranno essere acquistati nuovi o usati.

Il bonus, comunque, avrà un tetto massimo di 500 euro e non potrà essere chiesto per l’acquisto di accessori (quali: catene, lucchetti, caschi, ecc.).

Si potrà beneficiare del bonus dal 4 maggio 2020 al 31 dicembre 2020 (quindi anche con efficacia retroattiva; dato che ne potranno beneficiare anche coloro che, rispettando i requisiti di cui in appresso, hanno già acquistato, a partire dal 4 maggio 2020, mezzi rientranti nell’agevolazione).

Per il 2021 (e seguenti) è, invece, prevista l’erogazione di buoni mobilità (spendibili entro il 31 dicembre 2024) solo in caso di rottamazione di autoveicoli (buono di 1.500 euro) e motocicli (buono di 500 euro) inquinanti, da effettuarsi nel 2021. I bonus 2021 potranno essere erogati anche a chi avrà usufruito del “bonus mobilità 2020” (senza rottamazione); ma tutto dovrà essere meglio definito da un successivo decreto attuativo interministeriale.

Tornando all’attuale bonus (2020), che potrà essere chiesto una sola volta, ne potranno usufruire le persone maggiorenni che abbiano la residenza (quindi non il semplice domicilio) nei Comuni:

  • capoluogo di Regione o di Provincia (indipendentemente dal numero di abitanti);
  • delle Città Metropolitane (indipendentemente dal numero di abitanti);
  • con più di 50.000 abitanti.

Per quanto riguarda l’effettivo funzionamento del bonus, può essere consultato il sito del Ministero dell’Ambiente (sezione FAQ), che indica che ci saranno due fasi:

  • la Fase 1 ( in vigore dal 4 maggio 2020 al giorno in cui sarà operatività l’applicazione web): nella quale sarà il beneficiario del bonus ad essere rimborsato del 60% della spesa che avrà sostenuto (per intero). Pertanto, per avere il bonus, si dovrà conservare la fattura (dato che non si potrà giustificare la spesa con un semplice scontrino), che può essere rilasciata anche online e anche da un’azienda straniera (e anche in lingua inglese, ma solo se ha tutte le voci di una fattura italiana) e che dovrà essere allegata all’istanza di richiesta del bonus; che dovrà essere presentata tramite l’apposita applicazione web (in via di predisposizione da parte del Ministero dell’Ambiente), accessibile anche dal suddetto sito, con le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
    Durante la Fase 1, gli acquisti potranno essere fatti in qualsiasi negozio (basta che venga rilasciata la fattura);

  • la Fase 2 (in vigore dal giorno di inizio di operatività dell’applicazione): nella quale il beneficiario del bonus pagherà direttamente il 40% al negoziante aderente, che, quindi, riceverà il rimborso del 60%. Pertanto, una volta che l’applicazione web sarà operativa (entro 60 giorni dal 19 maggio 2020), ci sarà uno sconto diretto da parte del fornitore, in virtù di un “buono di spesa digitale” che il beneficiario dovrà generare tramite l’applicazione web. In pratica, gli interessati dovranno indicare il mezzo (o il servizio) che intendono acquistare sull’applicazione web, che genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati (per ritirare il bene o godere del servizio). Detti buoni digitali potranno essere utilizzati entro 30 giorni dalla generazione, pena l’annullamento.
    Durante la Fase 2, gli acquisti dovranno essere fatti solo presso i fornitori aderenti all’iniziativa, individuabili dall’elenco che sarà pubblicato sulla piattaforma.

a cura di Andrea Miggiano, Commercialista e Revisore Legale