I Verdi di tutta Europa favorevoli al Recovery Fund legato al Green Deal

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Mentre i Verdi italiani, insieme ai Verdi tedeschi, belgi, spagnoli e del sud-tirolo, si adoperavano, con un intenso lavoro di diplomazia politica, per fare pressioni sui Governi contrari alla solidarietà europea, Salvini e Meloni hanno sempre remato contro il Recovery Fund, votando insieme a chi si dichiara contrario agli aiuti economici all’Italia. Adesso devono ammettere che l’Europa è necessaria per superare la crisi generata dalla pandemia.

Oggi, come italiani, possiamo dirci fieri di far parte dell’Unione Europea e, come Verdi, di una grande famiglia politica, quella dei Verdi europei, che, con grande spirito di unità, ha sostenuto e continuerà a sostenere una soluzione basata sulla solidarietà e sulla mutualizzazione del debito, anche in quei Paesi dove governano i rigoristi e le destre.

I Verdi dei Paesi europei non hanno mai smesso di credere nella coesione e nella la solidarietà. Durante questa crisi l’europeismo di molti Paesi ha cominciato a vacillare: sarebbe folle pensare ora di poter tornare a politiche di austerità. È per la sopravvivenza stessa dell’Unione che è necessario continuare a insistere affinché ciascuno faccia la propria parte. Il partito dei Verdi europei e ciascun partito verde nazionale sono ben consapevoli che, per superare la crisi economica, sociale e ambientale che stiamo subendo, abbiamo bisogno di un’Europa più forte, l’esatto contrario di quello che praticano i sovranisti come Salvini. Che cosa sarebbe stato dell’Italia se non ci fosse stato il Recovery Fund? In questo caso, dobbiamo dire: “Meno male che l’Europa c’è!”

Elena Grandi e Angelo Bonelli