Sosteniamo #HALFOFIT. Il ruolo delle donne fondamentale per il cambiamento

#HALFOFIT

Abbiamo subito condiviso e sostenuto #HALFOFIT l’appello con il quale l’eurodeputata tedesca Alexandra Geese chiede che metà dei fondi stanziati per il Recovery Fund sia destinata alle donne. Nel periodo cruciale del lockdown, le donne hanno dimostrato il loro ruolo fondamentale e imprescindibile, nelle case e nei settori determinanti della cura e dell’assistenza.

Troviamo onestamente inconcepibile la polemica nata a seguito della diffusione dell’appello e gli insulti sessisti rivolti a coloro che l’hanno condiviso. Se è vero che, nella Fase 2, il 72% di chi ha ripreso a lavorare è uomo, le donne hanno continuato a sopperire all’assenza di servizi, dalle scuole all’assistenza di anziani e disabili: un lavoro dato per scontato e per il quale non è giunto alcun riconoscimento, né monetario, né tanto meno simbolico. Eppure, senza l’opera sapiente quotidiana e straordinaria delle donne non sarà possibile il radicale cambio di prospettiva e la necessaria trasformazione ecologica e sociale dell’economia e della società.

Elena Grandi e Luana Zanella

Testo della petizione

Chiediamo alla Commissione europea e al Consiglio europeo di rispettare l’articolo 23 della Carta europea dei diritti fondamentali. Si afferma che “la parità tra donne e uomini deve essere garantita in tutti i settori, compreso l’impiego, il lavoro e la retribuzione”. Chiediamo che garantiscano che almeno la metà del Fondo per la ripresa e la ricostruzione sia spesa per l’occupazione e la promozione dei diritti delle donne, nonché per la parità tra i sessi. Ciò dovrebbe essere in linea con la strategia per l’uguaglianza di genere della Commissione europea adottata nel marzo 2020.
Chiediamo pertanto i seguenti punti:

  • Valutazione dell’impatto di genere e bilancio di genere per tutti i fondi spesi nell’ambito dello strumento per la ripresa economica e il contenimento dei costi
  • Investire nel lavoro di cura, nello sviluppo di servizi di assistenza all’infanzia e di scuole che consentano a tutti i genitori di mantenere un lavoro retribuito e un sano equilibrio di vita.
  • Sviluppare i servizi di assistenza dal punto di vista del ciclo di vita: un Care Deal for Europe e un progetto europeo sulle statistiche disaggregate per genere sul lavoro non retribuito e retribuito come base per un nuovo calcolo del PIL
  • obblighi per le aziende che ricevono aiuti o sovvenzioni statali nell’ambito del Recovery and Burden Sharing Scheme di documentare che questi fondi vanno a beneficio dei dipendenti di tutti i generi in egual misura; e in particolare di quelli con una bassa percentuale di dipendenti e dirigenti di sesso femminile di assumere e promuovere le donne a livello dirigenziale, rispettando le quote minime
  • Un fondo speciale per le imprese di proprietà delle donne

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