Rafforzare la rivoluzione digitale

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La transizione digitale ha cambiato radicalmente il nostro modo di vivere, il nostro modo di comunicare e il nostro modo di lavorare. Abbiamo visto come riesce ad avvicinare le persone, ad aumentare la conoscenza, a permettere migliori condizioni di vita. Allo stesso tempo, ci sono delle conseguenze negative: l’acquisizione di dati da parte delle aziende, la decostruzione della protezione sociale o la distruzione del nostro ambiente o della nostra salute. Le tecnologie digitali sono uno strumento non un obiettivo finale. Dobbiamo appropriarci della struttura che circonda le tecnologie digitali e orientarla verso elevati standard di sostenibilità, incluse forti salvaguardie democratiche e tecnologiche, accompagnando tutto questo con misure per il sostegno dei costi e per ridurre il gap di conoscenza, così da non lasciare indietro nessuno.

La crisi di COVID-19 dimostra che la rivoluzione digitale è una parte importante dell’aumento della resistenza alle eventuali crisi delle nostre società. Dovremmo quindi investire nella digitalizzazione dei servizi essenziali e aumentare la capacità dei governi, dei legislatori (anche nel Parlamento Europeo) e delle istituzioni pubbliche di fornire i propri servizi durante le crisi.
La trasformazione digitale ha anche un importante potenziale di creazione di posti di lavoro attraverso il sostegno a un settore tecnologico più pluralistico e diversificato e il coordinamento degli sforzi e degli investimenti a livello europeo per colmare il digital divide.

Rafforzare la rivoluzione digitale ci permette di muoverci verso un modello economico più equo, sostenibile, più accessibile e trasparente a sostegno delle imprese e delle persone, nel rispetto dei valori democratici e limitando il suo impatto ambientale.

Dovremmo fare in modo che la digitalizzazione rimanga un’opportunità per tutti, aiutandoci a prevenire ulteriori crisi e dando al tempo stesso potere a tutti.