L’unità prevalga sull’isolamento nazionale

Unità

Quella dettata dal coronavirus è una crisi globale e, in quanto tale, ha bisogno di una risposta globale. Tutte le misure contro questa pandemia falliranno se non saranno perseguite a livello internazionale.

A tal fine, l’UE deve essere all’altezza delle sue responsabilità e svolgere un ruolo di primo piano nel contesto di una crescente instabilità, di sistemi di valori globali in competizione tra loro e di un disordine internazionale in evoluzione. Tendenze che sono state accentuate e non create dalla crisi della Covid-19 ma questa crisi hanno evidenziato ancor di più, in quanto Stati Uniti e Cina hanno dimostrato una mancanza di volontà e di capacità di guidare gli sforzi verso una risposta condivisa, efficace, giusta e sostenibile alle sfide globali.

L’UE non deve sottrarsi al triplice compito di promuovere la solidarietà internazionale, di proteggere i diritti umani e di essere l’attore internazionale che spinge verso soluzioni multilaterali, difendendo così i valori democratici su cui la nostra Unione è stata fondata.È giunto il momento che l’Europa assuma un ruolo guida nel definire uno status per i beni comuni globali e richieda un nuovo Patto globale per l’ambiente.

Per proteggere e promuovere la libertà, la solidarietà e i diritti umani, l’UE deve garantire la libertà dei media, la libertà di parola, battersi per i diritti umani e porre i diritti digitali tra le priorità. Queste libertà fondamentali devono essere rispettate in patria e promosse all’estero. L’UE deve esigere la piena trasparenza per quanto riguarda la gestione della crisi COVID-19 in tutti i paesi. Dovrebbe insistere su un approccio inclusivo, coinvolgendo tutti i governi e includendo tutti gli attori sociali, in particolare le donne, gli LGBTI* e le minoranze negli sforzi comuni della comunità globale.

Deve sostenere l’istituzione di un meccanismo di ricorso multilaterale giuridicamente vincolante per le vittime di violazioni dei diritti umani. Deve favorire una strategia di transizione orientata al Green New Deal per superare l’attuale crisi. L’UE deve essere forte nella lotta universale contro il razzismo e la xenofobia.

Milioni di persone in alcuni dei paesi più poveri del mondo stanno affrontando crisi sanitarie, sociali ed economiche devastanti a causa della pandemia COVID-19. L’UE dovrebbe assumere una forte leadership per sostenere gli aiuti umanitari, il sostegno medico e l’alleggerimento del debito, compresa la cancellazione completa degli obblighi di debito di tutti i paesi poveri, senza la quale molti paesi potrebbero rischiare terribili crisi nazionali.

È importante che l’UE monitori e controlli rigorosamente gli investimenti diretti esteri per evitare che i beni strategici e in particolare le infrastrutture sensibili siano sotto il controllo di governi stranieri, alcuni dei quali promuovono attivamente politiche autocratiche.

L’obiettivo generale di una politica commerciale verde è quello di garantire che il commercio raggiunga il massimo benessere umano e la massima resilienza, per un uso minimo di energia e risorse. La distanza tra produzione e consumo dovrebbe essere la più breve possibile, garantendo un adeguato livello di accesso ai prodotti necessari per una vita soddisfacente. Il futuro sistema commerciale deve combinare una riorganizzazione delle produzioni strategiche come quelle alimentari, mediche e farmaceutiche, una forte attenzione all’economia circolare, e catene di approvvigionamento resilienti e sostenibili.

Paper originale Greens-Efa