Nella Fase 2 non c’è un piano per nulla

Fase 2

Questo Governo, con tutte le sue task force e i suoi esperti, non si capisce dove voglia andare. Le bozze del nuovo DPCM, con cui il 4 maggio si avvia la cosiddetta Fase 2, ci lasciano decisamente interdetti: non c’è un piano per nulla.

È sconcertante la totale assenza di un piano sui tamponi e sui test sierologici, con cui altri Paesi stanno lavorando per tenere a bada il virus.

Sulla scuola si demanda a un fantomatico provvedimento allo studio della Ministra Azzolina, non si consente di ripartire neanche alle regioni con contagi prossimi allo zero, non c’è un piano per supportare gli esercizi commerciali che stanno lentamente fallendo.

Avevamo grandi aspettative sui protocolli di sicurezza, sul piano di turnazione e distanziamento sui trasporti pubblici, sulla cura del benessere psicologico dei bambini. Ci rincresce, invece, dover constatare che questa Fase 2 ricorda troppo da vicino la Fase 1.

Elena Grandi e Angelo Bonelli