Davanti ad Ambasciate e Consolati italiani in Germania per chiedere solidarietà

ambasciata

Ieri mattina, davanti all’Ambasciata d’Italia di Berlino e al Consolato italiano a Colonia è partita un’iniziativa lanciata insieme ad altri due colleghi Verdi tedeschi, Sven Giegold e Franziska Brantner. Portando i nostri striscioni e lasciando che le persone venissero a firmarli, abbiamo voluto attirare l’attenzione sul fatto che molti tedeschi chiedono al loro Governo di esprimere solidarietà all’Italia per il finanziamento della crisi.

Questo pomeriggio ci sarà l’incontro dei capi di Stato e di Governo che deciderà su come l’Europa finanzierà l’uscita dalla crisi causata dal coronavirus. Noi Verdi, facendoci portavoce delle istanze di moltissimi tedeschi, chiediamo misure di vera solidarietà, non importa che si chiamino coronabond o recovery bond, ma che ci siano tutti i Paesi europei insieme perché crediamo che l’Europa possa avere successo solo se sta insieme.

Già due settimane fa, abbiamo lanciato un grande appello per la solidarietà, sottoscritto da molti personaggi importanti dall’Italia e dalla Germania. Nel Parlamento europeo, noi Verdi abbiamo presentato il progetto di un Fondo con un volume di 1000 miliardi, finanziato comunemente dagli Stati europei in base al proprio Pil e rivolto ai Paesi che ne hanno maggiormente bisogno, finanziato con titoli a lunga scadenza, 30-50 anni, con interessi bassissimi.

Continueremo a insistere affinché ci sia vera solidarietà in Europa: siamo convinti che gli investimenti da fare per superare questa crisi economica, facendo sì che ci siano abbastanza posti di lavoro, che tutti ricevano l’aiuto di cui hanno bisogno e che si avvii una modernizzazione dell’economia in senso ecologico, debba essere finanziato, non dai singoli Paesi, ma da tutti i Paesi insieme in base alla loro forza economica, anche se questo vuol dire che la Germania dovrà pagare un po’ di più. Non possiamo lasciare soli i Paesi che portano il peso maggiore di questa crisi.