Massimo Wertmuller, il più grande insegnamento di questa pandemia

Wertmuller

Certo che, se uno seguisse con fedeltà tutto quello che viene detto e scritto su questo momento da virus, potrebbe senz’altro credere di ritrovarsi nella fine del mondo.

Chi dice infatti che non sia cosi? Anzi, per essere più precisi, non si tratterebbe della fine del mondo ma soprattutto di quella della specie umana. Perché, come vediamo, la Natura e gli animali – quelli che non mangiamo – si stanno riprendendo i loro spazi, ricordandoci che noi siamo ospiti su questa Terra come tutti gli altri, solo più nocivi degli altri, alla faccia di qualsiasi specismo.

È di questi giorni, poi, la nuova nube che incombe su noi da Chernobyl. Insomma, la fine del mondo!

Ora sappiamo che, se ci sarà un dopo, sarà meglio affrontarlo migliori di come eravamo prima. Allora, in questo senso, c’è da sperare che si ritorni a valori veri, umani, spirituali, creativi.

C’è da sperare che si ripensi il nostro rapporto col denaro, per un nuovo capitalismo che abbia l’uomo al centro della sua esistenza e non il soldo, il titolo di borsa. C’è da sperare che si conservino certi silenzi, certe bellezze isolate, certi rapporti con noi stessi che questo virus ha imposto. C’è da sperare – e non solo certo perché è il mio lavoro, un indotto, un comparto che, mentre dà da mangiare a tante famiglie, fa anche crescere una popolazione, la intrattiene, la fa sognare, la rende più civile -, c’è da sperare, dicevo, in un nuovo investimento nella cultura. Tutto questo, almeno, per non ricadere in fallo. Ma, per quanto mi riguarda, c’è da sperare soprattutto che chi ci governerà – e noi con lui – capirà l’insegnamento più grande di questa pandemia.

Capirà per esempio, che va tutelata la salute della Natura e degli animali, inasprendo pene. Capirà che sta diventando ormai sempre più necessario un investimento in una ricerca alternativa a quella inferta sugli animali. Bisognerà, poi, insegnare alla gente che mangiare carne, oltre a non essere etico o umano, inquina, e l’inquinamento ambientale sta dimostrando di essere il più grande complice della forza di questo virus, nato nel wet market di Wuhan, il mercato di carne animale.

Insomma, mi aspetto un certo indirizzo di comportamento dai governi futuri che, molto più modestamente, determinerà anche il mio voto, la mia attenzione, la mia umile passione.

Per il momento, difatti, continuo a seguire ciò che fanno i Verdi. Soprattutto in italia, perché nel resto d’Europa so che vincono e governano. E non si capirà mai abbastanza quanto bisogno abbiamo, tutti, TUTTI, di politiche ambientali.

Massimo Wertmuller