I 36 miliardi del MES sono un primo passo. Ora Eurobond

Mes

L’appello dei Verdi tedeschi e italiani sugli Eurobond come strumento necessario per rilanciare e difendere l’economia europea ha già superato abbondantemente le 20.000 firme. Speriamo, dunque, che il Consiglio Europeo del prossimo 23 Aprile decida in tal senso.

Va detto che l’apertura dell’Eurogruppo all’utilizzo del MES senza condizioni è un primo importante passo in avanti nella trattativa per l’emissione di strumenti comuni volti a fronteggiare il COVID-19. Non utilizzare quei fondi – pari a 36 miliardi di euro – sarebbe sbagliato e ideologicamente distruttivo: si tratta di risorse utili a ricostruire la sanità, assumere medici e paramedici, sostenere la ricerca e costruire un sistema sanitario più efficiente dal punto di vista territoriale per la prevenzione e la cura.

Le risorse del MES senza condizionalità dovranno essere utilizzate per diminuire il GAP in tema di strutture sanitarie oggi esistente tra il Nord e il Sud della Penisola. In questo momento di rara drammaticità, l’Italia ha bisogno di tutti gli strumenti disponibili a livello europeo e quindi di ogni risorsa messa a disposizione.

Riteniamo che, in questa fase in cui è necessario fronteggiare l’emergenza Covid-19, le posizioni ideologiche rispetto al MES non servano affatto: 36 miliardi di euro, pur non essendo sufficienti, possono assolutamente rappresentare un punto di partenza per rivoluzionare sanità e ricerca.

Elena Grandi e Angelo Bonelli