Appello per la solidarietà europea. Conferenza stampa

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Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione dell’appello italo-tedesco per la solidarietà europea attraverso lo strumento degli eurobond.

Insieme ai colleghi Sven Giegold e Franziska Brantner, abbiamo lanciato questo appello per inviare un messaggio all’Italia: il secondo partito tedesco è solidale e vuole dimostrarlo concretamente. Stiamo facendo pressione sul nostro Governo perché riteniamo che la nazionalizzazione della crisi sia preoccupante e ci sta a cuore che l’UE si caratterizzi per solidarietà. È indispensabile lavorare su quattro direttrici: tutelare i Paesi dalle speculazioni finanziarie, aprire una linea di credito nel MES dedicata alla sanità, creare lo strumento degli eurobond e un piano d’azione per rilancio dell’economia che integri la transizione ecologica. Le adesioni raccolte da economisti di area centrista mostrano che il mondo sta veramente cambiando.

Alexandra Geese, eurodeputata del Partito Verde Europeo

 

Ringraziamo i Verdi tedeschi per aver lanciato questo appello che noi Verdi abbiamo condiviso insieme a tanti uomini e donne di scienza, di politica, di cultura. Tutti qui siamo preoccupati per la sopravvivenza dell’Europa: è indispensabile lavorare per portare l’Unione fuori dalla crisi e, attraverso lo strumento degli eurobond, rilanciare un progetto che vada nella direzione della transizione ecologica. Se non raccogliamo oggi questa sfida, rischiamo di non farcela più.

Elena Grandi, co-portavoce nazionale dei Verdi-Europa Verde

 

È lapalissiano che senza cooperazione non si va da nessuna parte: le politiche auspicate all’interno di questo appello eviteranno all’Europa di suicidarsi.

Massimo Cacciari, filosofo, opinionista ed ex Sindaco di Venezia

 

Nel ringraziare i colleghi tedeschi, anche Angelo Bonelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi-Europa Verde, ha evidenziato il montare di un forte sentimento di diffidenza nei confronti dell’Europa nel nostro Paese.

O la riunione dell’Eurogruppo prevista per martedì manda un messaggio importante di solidarietà, o rischiamo che i sovranisti abbiano la meglio in Europa. Bisogna tener conto dello scenario temporale che si preannuncia via, via sempre più lungo: l’uso delle risorse del MES, pur senza vincoli, non è sufficiente. È necessario costruire un fondo specifico con obiettivo di missione legato all’aspetto sanitario ed economico, non pensando di poter mettere da parte il Green Deal: strumento indispensabile per superare la crisi climatica.

 

Al momento, la principale risposta solidale in Europa avviene attraverso la BCE e lo strumento della moneta unica ma non può stare tutto sulle spalle della BCE: servono strumenti di debito comuni per lanciare il messaggio che tutti gli Stati membri si muovano verso una sola direzione.

Carlo Cottarelli, economista

 

Noi Verdi già nel 2008 abbiamo proposto Green New Deal, ma anche riforma della governance e delle istituzioni UE. Questa crisi epocale richiede un salto di civiltà e l’Europa può e deve esserne leader internazionale, più che mai va rilanciato il progetto degli Stati Uniti d’Europa, realizzata la conversione ecologica, il contrasto al cambiamento climatico, ripensato il sistema di welfare per garantire giustizia sociale e scongiurare derive sovraniste e autoritarie.

Luana Zanella, membro dell’esecutivo dei Verdi-Europa Verde

 

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