L’idea di insegnare la caccia nella scuole è semplicemente vergognosa

Caccia

Riteniamo pericolose le dichiarazioni dell’assessora regionale del Veneto Elena Donazzan e della consigliera regionale della Lombardia Barbara Mazzali che propongono l’insegnamento della caccia a scuola, da entrambe definita ‘arte venatoria’, manifestando appoggio e vicinanza al mondo della caccia.

Le loro proposte, ammantate da parole come ‘caccia sostenibile’, sono espedienti ignobili per apparire ambientaliste, ora che ‘va di moda’, e distogliere l’attenzione da quello che sono realmente: la promozione della morte.

L’idea di istituire un concorso pubblico per le scuole elementari sull’argomento, con un premio di 4.000 euro, gentilmente offerto da un’associazione di cacciatori, è semplicemente vergognosa, così come lo sono le espressioni di rammarico per l’arrivo della primavera e il termine della stagione venatoria.

Pubblicare foto di sé con un fucile in mano, pensando di poter portare questo triste insegnamento nelle scuole, educando i ragazzi a uccidere gli animali e diffondendo la cultura della morte è quanto di più lontano ci sia dalla protezione del pianeta che ci ospita e dell’ambiente in cui viviamo.

Speriamo che le due politiche si rendano conto che le e i giovani di tutto il mondo che scendono in piazza chiedono sforzi per salvare il Pianeta, non certo per contribuire a diffondere culture violente nei confronti della natura e degli animali.

Elena Grandi, Luana Zanella, Fiorella Zabatta