Cannabis light: nulla di fatto nel Milleproroghe, così in crisi un settore

Canapa

Con la bocciatura degli emendamenti al Milleproroghe con cui si chiedeva la liberalizzazione della cannabis light, si apre l’ennesima crisi nel mercato del lavoro, in un settore dall’alta funzione sociale, considerati i 100 milioni l’anno sottratti alle mafie, e che ha occupato, nel tempo, 12 mila persone i cui posti di lavoro sono oggi a rischio. Una grave colpo anche per il comparto agricolo che vede 600, delle 1.500 aziende del settore, in pesante crisi.

È incredibile come la politica lavori alacremente per far sì che l’Italia non schiodi dalla posizione di fanalino di coda in cui è stata negli anni relegata rispetto ad altri Paesi europei e non. Spesso i Verdi sono stati accusati di essere contro il progresso solo per aver sostenuto una visione di sviluppo alternativa all’industria. I livelli occupazionali, il successo e gli introiti garantiti dal settore della cannabis light dimostrano che la riconversione ecologica, non solo è giusta, ma anche conveniente, in particolare dal punto di vista dei posti di lavoro che può mettere  disposizione delle giovani generazioni.

Il Governo la smetta di litigare su tutto e investa le proprie energie per mettersi al passo con una società che da tempo l’ha superato. Nei prossimi giorni ci mobiliteremo con iniziative in tutta Italia a difesa dei 12 mila posti di lavoro e della libera imprenditoria, in solidarietà con il settore della cannabis light.