Cancellare accordi con la Libia e decreti sicurezza per restituire umanità

decreti sicurezza

Il tema della modifica dei Decreti Sicurezza e del Memorandum Italia-Libia va affrontato al più presto. Inutile ribadire che le due questioni sono strettamente connesse: bisogna riportare la discussione su un terreno di umanità e di rispetto dei diritti civili, non limitandosi ai correttivi suggeriti dal Presidente della Repubblica ma intervenendo sul sistema di integrazione e assistendo e valorizzando quei progetti virtuosi che, negli anni, sono sorti lungo tutta la Penisola.

Il Memorandum Italia-Libia ha permesso, con il sostegno dell’Italia, che persone innocenti e vulnerabili fossero costrette a vivere in situazioni di pericolo e minaccia, sottoposte a un sistema di detenzione irrispettoso di qualsiasi diritto umano. Al contempo, i Decreti Sicurezza hanno distrutto quanto di buono era stato creato dalle amministrazioni virtuose presenti su tutto il territorio italiano, favorendo un’illegalità diffusa dovuta alla mancanza di politiche razionali sull’accoglienza e di un sistema umano di inserimento sociale. Non è più concepibile voltarsi altrove, emarginando un numero sempre crescente di persone e rigettandole nella clandestinità. Intervenire subito cancellando le storture dei Governi precedenti significa rendere più sicuro il nostro Paese, mentre si restituisce umanità e dignità non solo ai migranti ma a ciascuno di noi.

Elena Grandi