È necessario un nuovo accordo globale sulla biodiversità

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Il Parlamento europeo ha votato una risoluzione sulla prossima COP15 per quanto riguarda la convenzione globale sulla biodiversità. La risoluzione del parlamento europeo richiede obiettivi ambiziosi, misurabili e chiari sia a livello globale che a livello dell’UE.

Il piano strategico globale per la biodiversità si concluderà nel 2020 senza grandi progressi. Durante la COP15 che si terrà in Cina ci sarà molto in gioco: vi si deciderà come proteggere la biodiversità per i prossimi dieci anni e oltre. Il fine è quello di dar vita a obiettivi giuridicamente vincolanti per poter fermare e invertire il collasso degli ecosistemi, così come l’accordo di Parigi fissa gli obiettivi per il clima.

L’Unione europea ha già inserito i cambiamenti climatici in cima all’ordine del giorno. Ora deve fare lo stesso con la protezione della biodiversità. Nelle prossime settimane, la Commissione europea presenterà la strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030.

L’eurodeputato Ville Niinistö, relatore per il Verdi europei sulla Convenzione sulla biodiversità, commenta:

“I ricercatori hanno avvertito che fino a un milione di specie è minacciato di estinzione. Il collasso degli ecosistemi e la perdita di biodiversità minacciano la nostra stessa esistenza su questo Pianeta. Ecco perché abbiamo urgentemente bisogno di un nuovo accordo globale su come proteggere il mondo naturale. È necessario fissare obiettivi concreti e misurabili per proteggere la biodiversità globale e ripristinare gli ecosistemi degradati in un accordo globale giuridicamente vincolante.

La COP15 sarà un momento fondamentale per la protezione della biodiversità globale. L’UE deve giocare un ruolo da apripista e adottare obiettivi vincolanti per proteggere un altro 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030: oltre alla quantità, ma anche alla qualità delle aree protette, è essenziale per fermare la perdita di biodiversità. Pertanto è necessario porre maggiormente l’accento sulla gestione delle aree protette. Dobbiamo migliorare, collegare e ampliare aree come i siti Natura 2000”.

Le richieste del gruppo dei Verdi europei sono:

  • migliorare la biodiversità e l’impermeabilità al clima e raggiungere l’obiettivo di almeno il 10% della spesa relativa alla biodiversità nel prossimo QFP e almeno il doppio dell’attuale finanziamento del programma LIFE;
  • una moratoria globale sulla genetica diretta;
  • la Commissione deve proporre una legislazione vincolante per ridurre drasticamente l’uso del pesticidi del 50% entro il 2025, al fine di eliminare gradualmente i pesticidi chimici entro 15 anni.