Chieda scusa chi appiattisce la democrazia con retorica voto utile

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Siamo sconcertati dai toni e dal merito della critica che il Sindaco di Milano, Beppe Sala, ci ha rivolto a seguito delle proteste che, nelle scorse settimane, abbiamo portato avanti insieme al Comitato Bassini, agli studenti e ai professori, ai Fridays for Future, ai residenti e a decine di associazioni ambientaliste per evitare l’ennesima colata di cemento su uno dei pochi spazi verdi di Città Studi a Milano.

Da oltre trent’anni, portiamo avanti battaglie a beneficio della collettività, oltre che dell’ambiente. E da trent’anni denunciamo l’esistenza di una crisi climatica di cui il resto della politica si è accorta solo di recente.

Seppur con ridotte forze parlamentari, è stato merito dei Verdi se dal 1987 in poi sono state approvate leggi per la difesa del suolo e contro il dissesto idrogeologico, per la tutela della fauna, per l’istituzione dei parchi nazionali e regionali, per le energie rinnovabili, per l’agricoltura biologica, per la riduzione e la raccolta differenziata dei rifiuti.

A dover chiedere scusa ai cittadini, dovrebbe essere chi, da 12 anni, avalla leggi elettorali con soglie di sbarramento altissime, appiattendo il Paese e l’esercizio della democrazia sulla retorica di un voto utile che ha prodotto catastrofi ambientali a non finire, come testimoniato dai numerosi SIN presenti in Italia.

Per noi, il vero voto utile è e rimane quello a salvaguardia della vita e dell’ambiente: un esempio che dovrebbe essere seguito da chiunque occupi un ruolo istituzionale.

Esprimiamo la nostra grande solidarietà a tutti gli ambientalisti di Milano, ai Verdi del capoluogo lombardo e a Elena Grandi che li rappresenta, con impegno e coerenza, sul piano nazionale e cittadino.

 

Angelo Bonelli, Luana Zanella, Marco Boato

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