Stop consumo e dissesto suolo, ecco il piano nella nostra Finanziaria Climatica

Suolo

Nella nostra proposta di Finanziaria Climatica, il rispetto e la preservazione del suolo costituiscono dei passaggi cruciali per rilanciare l’economia italiana. Quando Angela Merkel era Ministro dell’Ambiente, dovendo intervenire nella diminuzione del consumo di suolo e rendendosi conto della mancanza di dati, ne promosse la raccolta, la sistematizzazione e il monitoraggio in modo omogeneo, condiviso e costante.

Quello che non si conosce non si può tutelare. È quindi fondamentale un investimento per la conoscenza e raccolta di tali dati (350 milioni).

Sulla base dei quali sarà possibile realizzare un Piano straordinario suddiviso in varie fasi:

  • Senza nessun consumo di NUOVO suolo è necessario rinnovare il patrimonio edilizio (non storico) aumentando la densità abitativa, riducendo i consumi energetici, recuperando, porzioni di suolo precedentemente impermeabilizzate. Per facilitare questo progetto deve essere ridotta la quota di oneri di urbanizzazione per la demolizione e ricostruzione, in siti, proporzionalmente al miglioramento dei parametri energetici e insediativi (1 miliardo);
  • Incentivare la ricerca e l’utilizzo di tecnologie costruttive che diminuiscano sensibilmente i costi di costruzione (300 milioni) a fronte del miglioramento dei parametri energetici;
  • Istituzione di un fondo per le demolizioni delle opere abusive (500 milioni);
  • Detassazione del settore degli affitti per facilitare la rotazione dell’utilizzo di abitazioni (500 milioni);
  • Ricostituzione di un patrimonio immobiliare dello Stato in grado di soddisfare, a rotazione, le esigenze di welfare abitativo (1 miliardo).

Guarda qui il video di Domenico Finiguerra, della squadra di Europa Verde, promotore del movimento nazionale “Stop al Consumo di Territorio”

 

LEGGI QUI IL DOCUMENTO

DI FINANZIARIA CLIMATICA