Manovra senza coraggio rispetto all’emergenza climatica

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Mentre le conseguenze dei cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti, con danni per centinaia di milioni di euro a causa di allagamenti e smottamenti, il Parlamento ha licenziato una manovra senza coraggio, che non affronta minimamente l’emergenza climatica e non investe un euro sul trasporto pubblico.

Ci aspettavamo un piano straordinario contro il disseto idrogeologico e lo stop al consumo suolo, investimenti sul trasporto pubblico, incentivi all’agricoltura biologica e per una politica energetica al 100% da fonti rinnovabili, ma niente di tutto ciò è contenuto in questa manovra.

Anche la promessa di rimodulare i sussidi dannosi per l’ambiente e a favore delle fonti fossili, pari a 19 miliardi di euro, è rimasta lettera morta. E pensare che con soli 7 miliardi di investimenti pubblici verso l’economia circolare si potrebbero creare ben 400 mila posti di lavoro all’anno per i prossimi 5 anni.

Il tanto sbandierato Green New Deal si è ridotto a 33 miliardi di euro in 15 anni di cui solo 4,24 miliardi fino al 2023. Mentre, per fare un esempio, la Germania ha investito ben 100 miliardi in 10 anni di cui 50 fino al 2023 e 85 miliardi sul trasporto pubblico.

Per tutti questi motivi, il nostro impegno nel proporre e diffondere su tutto il territorio nazionale la nostra proposta di Finanziaria Climatica rimarrà invariato, con iniziative che partiranno sin dall’inizio del 2020 e con incontri con tutte le associazioni di categoria e sindacati.

 

Elena Grandi e Angelo Bonelli