Energie rinnovabili, la spinta green della nostra finanziaria climatica

Rinnovabili

Le fonti energetiche sono un tassello fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. Il passaggio alle energie rinnovabili – vento, mare, calore geotermico – e l’ottimizzazione del consumo energetico sono una tappa necessaria per virare verso un sistema a impatto zero. Ridurre le emissioni di anidride carbonica a livello globale è un impegno non solo del singolo, ma che coinvolge le istituzioni e l’industria, quest’ultima è responsabile dell’emissione di cospicue quantità di CO2.

La nostra proposta di Finanziaria Climatica prende in considerazione tutti questi aspetti, non solo per pianificare un futuro responsabile, ma sopratutto per mettere in moto l’economia del presente grazie agli investimenti Green.

Energie Rinnovabili, il nuovo mercato

In primo luogo l’Italia deve installare 40 GW di nuovi impianti a fonti rinnovabili entro il 2030, secondo quanto prevede il PNIEC, cioè il “Piano nazionale integrato per l’energia e il clima”.

A livello territoriale, per catalizzare il processo che vede protagoniste le energie rinnovabili, occorre fissare degli obiettivi regionali, il cosiddetto Burden Sharing, e istituire un Fondo di Rotazione per le ESCO (Energy Service Company) pari a 1 miliardo. Inoltre, è di vitale importanza rivedere il nuovo conto energia con misure innovative anche sui sistemi di accumulo e sulla sostituzione dell’amianto, per questo è necessario investire incentivi pari a 4 miliardi di euro.

Infine, occorre rivedere il meccanismo delle aste ETS (Emission Trading Scheme) fissando un prezzo minimo di asta pari ad almeno 30 €/t e comunque non inferiore al prezzo della Carbon Tax.

Per scoprire di più sul mercato energetico leggi: Capacity Market, su 41 GW solo 1 alle rinnovabili.

 

LEGGI QUI IL DOCUMENTO COMPLETO

DELLA FINANZIARIA CLIMATICA