Reddito Minimo, IRPEF e cuneo fiscale in Finanziaria Climatica

reddito

Tutti i Paesi dell’Unione Europea hanno, oggi, sistemi di reddito minimo attraverso i quali contribuire a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini. È un compito – questo – su cui l’Italia si è impegnata solo di recente nonostante, tra i Principi fondamentali della nostra Costituzione, sia contemplato fin dalla nascita e assegnato proprio alla Repubblica, più che alla bontà di qualche singolo o all’azione di qualche Onlus.

Le nostre proposte in merito non si fermano pertanto alla sperimentazione di una misura strutturale di sostegno al reddito, su cui prevediamo un investimento di 6 miliardi di euro l’anno. Siamo andati oltre, pensando alla riduzione dell’aliquota IRPEF e del cuneo fiscale.

Sostegno al reddito

Una misura strutturale di sostegno al reddito, con un investimento di 6 miliardi di euro l’anno, rappresenta sicuramente il primo passo per consentire una vita dignitosa a chi non è entrato nel mercato del lavoro, a chi ne è uscito prematuramente o a chi ne fa parte ma non gode di un reddito sufficiente. La misura si rivolge, dunque, a disoccupati senza altri ammortizzatori sociali, inoccupati, lavoratori precariamente occupati, sottoccupati, soggetti riconosciuti inabili al lavoro, il cui reddito lordo non sia superiore a 8.000 euro annui (e con un reddito familiare non superiore a 15.000 euro). L’ammontare individuale del beneficio del reddito minimo garantito è di 7.200 euro annui, circa 600 euro mensili. La platea dei beneficiari riguarda circa un milione e mezzo di persone.

Riduzione della prima aliquota IRPEF dal 23% al 15%

La Spagna lo ha fatto, perché noi no? A seguito di una politica di investimenti e abbassamento delle imposte, il più grande dei Paesi della Penisola Iberica ha ridotto le aliquote da sette a cinque, in due fasi (una nel 2015 e una nel 2016), ridando slancio alla crescita: da un confronto con i dati italiani, infatti, emerge che, nel 2015, il PIL della Spagna ha avuto un aumento del 3,6% (Italia +0,9%); nel 2016 Spagna +3,2% (Italia +1,1%); nel 2017 Spagna +3% (Italia +1,6%). Infine, nel 2018, Spagna +2,5% (Italia +0,9%).

Il cuneo fiscale

È anche il momento di fare uno sforzo sul cuneo fiscale dei lavoratori dipendenti che è troppo alto in Italia: in Europa, è maggiore solo in Germania e Belgio ma con stipendi molto più alti dei nostri (dal 43 al 67% più alti). Prevediamo un fondo pluriennale di 7 miliardi di euro. Altra misura sarebbe quella di incentivare l’introduzione del welfare aziendale come in Germania: quasi nessuna PMI italiana lo fa.

 

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