Criminale ipocrisia dalla COP25, fallimento senza precedenti

COP25

È con profonda delusione e immensa rabbia che siamo costretti a commentare le notizie che giungono dalla COP25 di Madrid. A dir poco inaccettabile, se non scandalosa, la bozza del documento finale proposta dai Governi dopo oltre due settimane di trattative. Quella che doveva rappresentare la Conferenza più ambiziosa di sempre, come l’emergenza richiedeva, si sta trasformando nell’ennesima drammatica lezione di criminale ipocrisia

I ragazzi, le comunità più vulnerabili e la totalità della società civile avevano chiesto a gran voce un impegno serio ma le promesse sono state ancora una volta tradite. La lotta al cambiamento climatico per molti governi è diventata una pratica di Greenwashing o di marketing politico. Un modus operandi che, ahinoi, ha fatto scuola anche nel nostro Paese, che infatti si è dotato di un Piano Clima, approvato da Conte e Costa, bocciato da Bruxelles e che non rispetta gli accordi su riduzione di CO2 e sugli obiettivi di aumento di energie rinnovabili.  Nessuno dei grandi Paesi emettitori (Usa, Cina, Brasile, Canada)  è stato in grado di garantire piani aggiornati per rimanere entro i +1,5 °C di riscaldamento. In questo modo gli accordi Parigi non verranno mai rispettati.

La distanza tra l’urgenza dettata dagli scienziati e ciò che è emerso da questa COP25 sancisce un fallimento senza precedenti che mette a rischio il futuro del nostro Pianeta.

Angelo Bonelli