Il DL Clima è un provvedimento vuoto nella sostanza

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Recentemente, l’ISPRA ha certificato l’aumento, nel secondo e terzo trimestre 2019, delle emissioni di gas serra dovuto all’incremento del 4% dei consumi di combustibili fossili. Inoltre, secondo i dati del Climate Risk Index di Germanwatch l’Italia si colloca al sesto posto nel mondo per numero di vittime causate dagli eventi meteorologici estremi: un problema sociale che non può essere stemperato da un provvedimento come il Dl Clima, vuoto nella sostanza, con poche e sgangherate proposte.

Mentre il Governo della Germania, pur contestato dai Verdi tedeschi, annuncia che approverà entro Natale un pacchetto di misure da 54 miliardi di euro per la protezione del clima, l’Italia resta a guardare, ostaggio della propaganda. Non pervenute norme strutturali volte a costruire la transizione energetica e avviare la conversione ecologica nel settore automobilistico, non pervenuti interventi per limitare il consumo di suolo e per le bonifiche, non pervenuti investimenti sul trasporto pubblico e a sostegno dell’agricoltura di qualità e della filiera corta, con l’uscita graduale dall’uso pesticidi. La crisi climatica è in atto oggi, non è più possibile perdere tempo con provvedimenti tanto poveri di azioni concrete quanto ricchi di roboanti annunci.

 

Elena Grandi e Angelo Bonelli