Cop25 Madrid: Conte prenda posizione su Bolsonaro

Cop25

Tra 48 ore inizierà a Madrid la COP25, il summit ONU sul clima. L’Italia si presenterà con un pessimo biglietto da visita: nonostante i proclami su Green New Deal o provvedimenti di lotta al cambiamento climatico, abbiamo ancora un Piano energia e clima che non rispetta gli accordi ONU ed europei prevedendo un target sulle rinnovabili solamente al 30%, inferiore al limite europeo del 32%, un minore sviluppo dell’energia solare rispetto alla SEN (Strategia Energetica Nazionale) e non rispetta gli impegni di riduzione del 37% della CO2 rispetto all’obiettivo del 40%.

Pessimo biglietto da visita per la COP25

L’Italia ha autorizzato l’uso dei fanghi contaminati da diossine e idrocarburi in agricoltura e con un alto consumo di suolo. Inoltre, mentre il Paese frana e si allaga a causa del dissesto idrogeologico, vengono eliminati vincoli ambientali e paesaggistici per consumare le ultime aree agricole come previsto del DL crescita. Non ci sono investimenti sul trasporto pubblico per contrastare l’emergenza sanitaria rappresentata data dallo smog. La politica ecologista del governo è l’elogio dell’ipocrisia.

Conte prenda posizione su quanto sta accadendo in Amazzonia

Chiediamo al governo italiano di prendere, a Madrid, una forte posizione rispetto a quanto sta accadendo in Amazzonia, dove, nei primi 8 mesi del 2019, il governo Bolsonaro ha portato a una deforestazione record di 9762 kmq di foresta, accusando poi l’attore Leonardo DiCaprio di essere il finanziatore degli ambientalisti che danno fuoco. Un teorema inaccettabile quello di Bolsonaro che afferma che ONG e indios siano le responsabili degli incendi mentre i giudici hanno liberato gli ambientalisti ingiustamente accusati. È un mondo alla rovescia,  e il Governo italiano non può stare in silenzio.

Angelo Bonelli 

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