Buy Nothing Day: come contrastare in maniera sostenibile il Black Friday

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Il giorno dopo il 4° Global Climate Strike, svoltosi in aperto contrasto con il cosiddetto Black Friday, giornata di sconti e consumo sfrenato, sembra del tutto superfluo spiegare come acquisti compulsivi e senza limiti danneggino fortemente l’ecosistema. Eppure, proprio tra i giorni che sanciscono le più sfrenate feste del consumo, ecco che, sin dagli anni ‘90, si posiziona il 30 novembre, dedicato al Buy Nothing Day, la Giornata del non acquisto.

La Fondazione per l’Ambiente della Germania ha elaborato quindi la Piramide del non-acquisto, per fare del consumo responsabile e sostenibile una filosofia di vita, non solo un giorno all’anno, ma 365.

Livello 1: usa ciò che haibuy nothing day
La strada più semplice per ridurre il proprio consumo di risorse ed energia nella vita quotidiana è usare ciò che già si possiede. Infatti, per la produzione di ogni oggetto, capo di vestiario o alimento vengono impiegate sia risorse che energia.

Livello 2: fai da te
Nessuno nasce maestro, ma per questo livello nemmeno serve esserlo.
Per fare da sé o riparare da sé c’è sempre e comunque chi può darci una mano: vi sono, ad esempio, le officine aperte per il fai da te e nei “Repair Cafè” troviamo sia gli attrezzi necessari che gli esperti che ci possono fornire assistenza.

Livello 3: scambia
Il mondo della moda non si ferma un attimo: non appena ci siamo abituati ai pantaloni con la zampa, tornano di moda quelli a sigaretta.
Ma chi vuole sempre vestirsi all’ultima moda non deve per forza di cose nuocere all’ambiente: infatti, i capi dismessi possono essere scambiati con i capi nuovi preferiti. E tutto ciò non solo online, ma sempre più spesso anche nei party di scambio-abiti con possibilità di prova!

Livello 4: presta
Essere sempre pronti per ogni evenienza non richiede solo spazi enormi, ma anche un impegno finanziario enorme. E inutile. Molto meglio, per il portafoglio e anche per l’ambiente, chiedere in prestito quel che ci serve ad amici, parenti o vicini di casa.
Così, ad esempio, chi dopo il trasloco deve montare degli scaffali non deve certo comprarsi un avvitatore a batteria: non potrebbe essere proprio questa l’occasione per presentarsi ai nuovi vicini?

Livello 5: seconda mano
Passeggiare nei mercatini oppure nei negozi di seconda mano non solo è divertente, ma può divenire una vera e propria caccia al tesoro. I negozi di seconda mano, come i mercati dell’usato, sono i luoghi della cosiddetta economia circolare: oggetti usati e di qualità possono essere messi in vendita, invece che lasciarli a prendere polvere in soffitta o, peggio ancora, inviarli dritti in discarica.

Livello 6: acquista
L’opzione “acquistare” si trova in fondo alla nostra piramide rovesciata: da utilizzare quando le altre opzioni sono veramente – ma veramente – esaurite. Compriamo solo quando non riusciamo a evitarlo. E se acquistiamo, vagliamo la possibilità di un acquisto equo, regionale e/o di produzione ecologica. Nella scelta, è bene considerare anche i costi futuri, come anche il consumo di energia, la possibilità di riparare un bene nonché i costi di manutenzione.

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