Dl clima: di propaganda ne abbiamo pieni i polmoni

Dl clima

Oltre a non risolvere assolutamente nulla, men che meno una delle più grandi emergenze a cui l’Italia è sottoposta, quella climatica, la misura approvata oggi in Senato non riesce neanche a essere la scintilla che avvia il Green New Deal di cui tutti gli esponenti di Governo si riempiono la bocca.

Rinviati i tagli ai sussidi ai fossili

Il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi, cuore della misura, è stato stralciato, rendendo ancora più debole un decreto, per sua natura emergenziale, che nasceva già con grandi lacune. Quel Green New Deal tanto auspicato dalle piazze colme di giovani, è stato rinviato alla Legge di Bilancio, con risorse e misure assolutamente inadeguate.

Sul DL Clima, storie non vere

Il M5S, partito della propaganda, sul decreto clima racconta una storia non vera, dimenticando che il Piano energia e clima è in controtendenza rispetto all’Accordo di Parigi e non rispetta i target europei 2030 per la riduzione delle emissioni di gas serra e sulle energie rinnovabili. Questa maggioranza, che esulta per aver approvato, a sua detta, un pilastro nella lotta ai cambiamenti climatici, è talmente miope da non essersi accorta di aver lasciato l’Italia al palo rispetto, ad esempio, alla Germania che ha investito in Green Economy 10 miliardi di euro l’anno per i prossimi 10 anni e 85 miliardi solo nel trasporto pubblico, mentre la nostra Legge di Bilancio non contempla risorse per potenziare il TPL nelle città, come non c’è nulla sullo stop al consumo di suolo. È proprio il caso di dire che di propaganda ne abbiamo pieni i polmoni, così come di aria insalubre. E questo decreto non ha assolutamente nulla che affronti seriamente il problema.

Angelo Bonelli