Peccato il rinvio della BEI sui finanziamenti ai fossili

BEI

È con una punta di amarezza che apprendiamo dell’ennesimo rinvio da parte della BEI, l’istituzione finanziaria dell’UE, allo stop ai finanziamenti di progetti energetici legati alle fonti fossili, inizialmente previsto per la fine del 2020. Ci saremmo aspettati un intervento più in linea con le richieste di tutte le piazze del mondo in cui giovani e ambientalisti hanno portato all’attenzione pubblica l’urgenza di interventi che evitino il collasso climatico del Pianeta.

Benché la decisione emersa nella giornata di ieri e sostenuta dall’Italia invii al settore energetico un segnale forte, siamo convinti che continuare a investire risorse economiche in un settore che si avvia al tramonto sia un grave errore. Auspichiamo che questa decisione non comprometta, rimandandoli, investimenti “verdi” già in essere o in via di approvazione.

Il lavoro svolto con costanza dai Verdi nella scorsa e nell’attuale legislatura europea non va assolutamente dissipato nei cavilli lasciati aperti dal CdA della BEI. Abbiamo estremo bisogno, anche in Italia, di una nuova politica degli investimenti che sostenga lo sviluppo delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e dei trasporti a basse emissioni inquinanti.

 

Elena Grandi e Matteo Badiali