ONU e UE intervengano subito nel Kurdistan siriano

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Il via libera fornito da Trump al bombardamento turco sul Kurdistan siriano, palesatosi con il ritiro delle truppe americane dall’area, ha del disumano. Appoggiando Erdogan, il Presidente USA agevola un nuovo genocidio alle porte dell’Europa e facilita la riorganizzazione dell’ISIS, che il coraggio delle donne e degli uomini curdi aveva contribuito a estirpare.

Le condanne non bastano: ONU e UE intervengano immediatamente.

Le forze curde hanno rappresentato, in questi anni, l’unica opposizione all’ISIS: non è possibile, ora, permetterne la riorganizzazione, riabilitando una seria minaccia per il Medio Oriente, l’Europa e il mondo intero.

Nel corso di un conflitto armato, il popolo curdo sta sperimentando con efficacia la creazione di una società basata sul pluralismo, sulla parità di genere, su un sistema produttivo ecosostenibile. Nel manifestare loro la nostra solidarietà, chiediamo a chiunque abbia una coscienza di fare il possibile per fermare un genocidio che Erdogan osa addirittura chiamare “primavera di pace”.

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