Da Conte falso ideologico, l’Italia non azzererà le emissioni entro il 2050

Conte

L’Italia non azzererà le emissioni di gas serra entro il 2050, come dichiarato da Conte al summit ONU sul clima in corso a New York. Le sue affermazioni sono prive di fondamento, perché, con il piano energia e clima adottato dal governo Conte 1 e inviato all’UE nel gennaio 2019, non è possibile raggiungere quegli obiettivi. Ci troviamo di fronte ad un falso ideologico.

L’unico atto adottato sul clima da Conte è il Piano energia e clima che prevede come obiettivo, per l’anno 2030, il 30% di produzione di energie rinnovabili. Il confronto con la Germania è impietoso: nel piano presentato dalla cancelliera Angela Merkel, la percentuale sale al 65%, sempre nel 2030. L’Italia, inoltre, prevede di ridurre i gas serra del 37% entro il 2030, mentre i tedeschi propongono il 55%. Entrambi i target italiani su rinnovabili e riduzione di gas serra non rispettano gli obiettivi europei e quelli della Cop21 di Parigi e sono già costati al Governo una lettera di richiamo da parte della Commissione europea.

Il Presidente Conte aveva tutto il tempo per preparare adeguatamente il Governo italiano all’importante appuntamento internazionale ma, come dimostra l’improvvisazione con la quale è stato redatto il Decreto legge su Economia Verde, la politica del Presidente del Consiglio sui temi ambientali è caratterizzata dalla propaganda volta alla conquista di spazio mediatico, con una forte dose di ipocrisia e poca adesione alla realtà, considerando gli atti che sono stati approvati da quando è presidente del consiglio: fanghi tossici sui suoli agricoli, neutralizzazione dei vincoli ambientali e paesaggistici per la realizzazione delle grandi opere e condoni edilizi. A Conte, chiedo più concretezza, serietà e meno dichiarazione prive di fondamento.

Angelo Bonelli