Climate Action Summit. Per passare dalle parole ai fatti

Climate Action Summit

È il giorno!

Inizia oggi a New York l’UN Climate Action Summit durante il quale il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, chiederà ai leader mondiali di applicare misure più concrete e incisive per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nell’Accordo di Parigi del 2015 e dare così gambe solide alla lotta contro il cambiamento climatico.

Accordo di Parigi

Quattro anni fa, tutti i Paesi si impegnarono a varare piani che, benché definiti insufficienti dagli scienziati, si proponevano di ridurre in modo drastico le emissioni di gas serra, allo scopo di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi centigradi. Le promesse, neanche a dirlo, non sono state mantenute e le emissioni di CO2, nel mondo, sono aumentate e sono, anzi, in crescita continua tanto da rendere decisamente insufficienti i piani nazionali, seppur venissero rispettati: la soglia di 1,5 gradi verrebbe superata già nel 2035, con conseguenze gravissime e inarrestabili per il futuro della vita sulla Terra.

Cambiamenti climatici in Italia e nel mondo

Preallarme? No, allarme vero e proprio! Uragani sempre più distruttivi in centro America, fiumi di ghiaccio sciolto in Groenlandia, Siberia e Amazzonia in fiamme. La situazione non migliora in Italia dove la temperatura media annuale è di 1,4 gradi superiore rispetto ai livelli di fine Ottocento, dove gli eventi atmosferici estremi sono sempre più frequenti e un quinto del territorio nazionale è a rischio desertificazione.

Non si può perdere l’ultimo treno

Come è ovvio, la questione non può essere affrontata a livello nazionale: è necessario che ognuno faccia la sua parte, coordinandosi con tutti gli altri. Abbiamo il tempo – anche se poco -, le tecnologie e le risorse.

Possiamo puntare a obiettivi sempre più ambiziosi e ispirare altri Paesi a seguire il buon esempio. Possiamo mostrare loro che potenziare la green economy può avere benefici anche economici sulla vita di tutti, con la creazione di nuovi posti di lavoro sostenibili.

L’Italia può e deve fare la sua parte. Al summit, sono presenti Giuseppe Conte, il Ministro degli Esteri e quello dell’Ambiente: lo slogan del loro nuovo Governo è “Green New Deal” ma, per il momento, contiene ben poca sostanza. Dopo tanta propaganda, ci auguriamo che l’immaginazione si trasformi presto in fatti e provvedimenti.