Fatti e non parole, quel che ci aspettiamo dal Governo

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Quello di Conte alla Camera ieri è stato un ottimo discorso, che avrei potuto fare io. Speriamo che a queste parole seguano i fatti.

La nostra posizione rispetto al nascente Governo non è critica ma sospettosa: fino a oggi abbiamo visto un PD e un M5S che rendono difficile credere a una conversione ecologica.

Il PD è un partito che sostiene da sempre le politiche di austerity legate ai poteri economici forti. Zingaretti ha vinto il congresso dedicando la sua vittoria a Greta Thunberg e, il giorno dopo, è andato in Val di Susa a sostenere il TAV. In tutto questo, c’è una dicotomia che spero sia risolta, altrimenti le premesse non resteranno che parole vuote.

Quanto all’ecologismo dell’altro partner forte della maggioranza, i Cinque Stelle sono nati come partito di protesta, antisistema e ambientalista: una delle stelle era quella dell’ambiente! In un anno e mezzo di governo giallo-nero, abbiamo visto la stella precipitare, a seguito dell’approvazione di leggi che vanno dallo sversamento dei fanghi tossici nei terreni agricoli all’immunità penale all’Ilva, alle Trivelle, ai condoni edilizi. Sdoganando l’abusivismo, quindi l’illegalità.

Sarà molto laborioso, sia per il PD che per il M5S, dimostrare di avere una nuova verginità e cancellare un passato nefasto. Un primo segnale potrebbero darlo oggi, votando a favore dello stop ai finanziamenti concessi alle fonti fossili durante la riunione del Consiglio di Amministrazione della BEI in corso a Zagabria.

Elena Grandi