Disastro Amazzonia, è allarme monossido di carbonio

Amazzonia

Ciò che sta accadendo in questi giorni in Amazzonia è oramai sotto gli occhi di tutti. Il più grande polmone verde della Terra sta bruciando, con oltre 74mila roghi nella Foresta Amazzonica dall’inizio dell’anno, l’84 percento in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Tra le innumerevoli conseguenze dei devastanti incendi che stanno bruciando la foresta, ritroviamo l’immissione in atmosfera di enormi quantità di monossido di carbonio (CO), un gas velenoso che, secondo quanto riportato dalla Nasa, può avere effetti significativi sull’inquinamento atmosferico (e quindi sulla qualità dell’aria) e sui cambiamenti climatici.

I dati pubblicati dalla Nasa

Grazie alle rilevazioni del satellite Aqua (EOS PM-1) del programma Earth Observing System, l’agenzia governativa statunitense ha prodotto una ‘mappa’ del movimento in atmosfera del monossido di carbonio associato agli incendi nella regione amazzonica del Brasile. La fotografia arriva dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) attraverso i nuovi dati dell’Atmospheric Infrared Sounder, strumento a bordo del satellite. La serie temporale di immagini, fa sapere il Jpl, ha mappato il monossido di carbonio ad un’altitudine di 5.500 metri, dall’8 al 22 agosto.

Come mostra l’immagine pubblicata dalla NASA, si può osservare in primis il progressivo aumento del gas che sale in atmosfera, ma anche l’estensione della “macchia”, che avvolge quasi tutto il Sud America e discrete porzioni degli oceani Atlantico e Pacifico. Il verde indica concentrazioni di monossido di carbonio di circa 100 parti per miliardo in volume (ppbv); giallo, circa 120 ppbv; rosso, circa 160 ppbv. I valori locali possono essere significativamente più alti.

Conseguenze sui cambiamenti climatici

Ogni ‘giorno’ – spiega il Jpl – della serie è realizzato calcolando la media di tre giorni di misurazioni, una tecnica utilizzata per eliminare le lacune nei dati. “Come inquinante che può percorrere grandi distanze, il monossido di carbonio può persistere nell’atmosfera per circa un mese. All’alta quota mappata in queste immagini, il gas ha scarso effetto sull’aria che gli esseri umani respirano. Tuttavia, i venti forti possono portarlo verso il basso dove può influire in modo significativo sulla qualità dell’aria”, avverte il Jpl. “Il monossido di carbonio svolge un ruolo sia nell’inquinamento atmosferico che nel cambiamento climatico“.

Sit-in a difesa dell’Amazzonia

Con la complicità del governo Bolsonaro, la foresta continua a bruciare per il profitto di pochi. Pertanto, invitiamo tutti gli ecologisti, gli attivisti e le attiviste per il clima a partecipare alla nostra protesta domani martedì 27 agosto a Roma. L’appuntamento è a Piazza San Pantaleo (alle spalle di Piazza Navona). Nel corso dell’iniziativa ci avvicineremo all’ambasciata brasiliana di piazza Navona.