Non chiamatelo maltempo ma è conseguenza di politica irresponsabile

Non chiamatelo maltempo ma conseguenza di politiche irresponsabili e criminali.

Una politica criminale verso il futuro e anche il presente non affronta la vera questione di sicurezza nazionale: il cambiamento climatico. Secondo gli scienziati, solo a luglio la Groelandia ha perso 160 miliardi di tonnellate di ghiaccio a causa dello scioglimento superficiale, con temperature alte mai registrate prima in luglio, quindi quello che sta accadendo in queste ore in Italia e nel mondo è un segno chiaro dei cambiamenti climatici, nessuno quindi parli di maltempo.

Spiega il coordinatore dei Verdi Angelo Bonelli ed esponente di Europa Verde in una nota, che prosegue: La politica italiana continua a fare orecchie da mercante, chiedendo ovunque lo stato di calamità ma non invertendo con azioni strutturali per fronteggiare l’emergenza climatica. Se si vuole veramente evitare che gli scenari apocalittici che viviamo in queste ore in Italia diventino consuetudine è necessario che il Governo italiano la smetta di far perdere tempo al Parlamento con leggi sulla presunta sicurezza che servono solamente per fini elettorali ma non affrontano il vero tema che è legato ai cambiamenti climatici.

“E’ venuto il momento per l’Italia di elaborare un piano con misure urgenti per la salvaguardia del territorio dal rischio calamità e per garantire la sicurezza di milioni di cittadini che subiscono i cambiamenti climatici sulla loro pelle passando nel giro di poche da ondate di calore record a pioggia, grandine e trombe d’aria. Il tutto mentre il ministro degli Interni Salvini ancora una volta è assente e preferisce farsi selfie a Milano Marittima.”

Conclude Bonelli.