Decreto Sicurezza bis è propaganda. Serve sicurezza da clima

Il decreto Sicurezza bis di Salvini – da oggi in esame alla Camera dei Deputati – è una norma di propaganda. I cittadini italiani hanno bisogno di un decreto sicurezza ben diverso: nelle nostre città, ad esempio, respirare uccide oltre 80.000 persone ogni anno e, da tempo ormai, sentiamo forti le ripercussioni dei cambiamenti climatici. Avremmo apprezzato che la sicurezza venisse affrontata in tal senso, anziché su questioni utili solo a fare sterile proselitismo. La sicurezza vera è quella di vivere senza ammalarsi, di mangiare sano, di respirare aria pulita, di vivere in case sicure e in territori messi in sicurezza.

Il decreto sicurezza bis, peraltro, è un’illusione perché, essendo una legge di rango inferiore rispetto, non solo alle convenzioni internazionali sul diritto del mare e ai trattati europei, ma alla nostra stessa Costituzione, non potrà in alcun modo mitigarne gli effetti. Al di là dei facili proclami, solo una politica di accoglienza strutturata a livello europeo e fuori da logiche emergenziali potrebbe diminuire il peso che l’immigrazione rappresenta per l’Italia. Un punto di vista che va portato nelle sedi opportune, dimostrando di sapersi confrontare con i propri pari al di là dei confini nazionali.

 

Elena Grandi e Matteo Badiali