Un milione di specie animali e vegetali in via di estinzione, il quadro del rapporto IPBES

“Il tasso di estinzione delle specie sta accelerando a un ritmo così serrato da non avere precedenti nella storia umana e comporta gravi conseguenze per le popolazioni in tutto il mondo”. Si potrebbe sintetizzare con questo breve ma significativo passaggio il report redatto dall’IPBES, Intergovernamental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services, pubblicato la scorsa primavera. Se il rapporto IPCC aveva come scopo quello di studiare il riscaldamento globale e mostrarne conseguenze e soluzioni, il report IPBES rappresenta una sua derivazione focalizzata principalmente sulla biodiversità.

Il preoccupante quadro del rapporto IPBES

Il quadro che si evince a margine della sessione plenaria di Parigi, svoltasi tra 29 aprile e il 4 maggio, è risultato estremamente preoccupante. Lo studio, frutto di tre anni di lavoro e di una sinergia tra 145 scienziati di 50 Paesi del mondo, ha preso in considerazione l’analisi delle evoluzioni mondiali degli ultimi 5 decenni. Secondo il report promosso dall’ONU, la situazione ambientale che non è mai stata così grave. Le responsabilità maggiori di questo costante aggravarsi delle condizioni del nostro pianeta sono da attribuire alle azioni dell’uomo, che hanno alterato in modo significativo la natura in tutto il mondo.

1 milione di specie a rischio

Nel report si legge che tre quarti dell’ambiente terrestre e circa il 66% dell’ambiente marino sono stati modificati in modo significativo. Più di un terzo della superficie terrestre del mondo e quasi il 75% delle risorse di acqua dolce sono ora destinate alla produzione di colture o bestiame e circa 1 milione di specie animali e vegetali rischiano l’estinzione, come non si era mai verificato nella storia dell’umanità.

Tre le cause principali del quadro venutosi a creare:

  1. l’utilizzo che stiamo facendo di terra e mare;
  2. lo sfruttamento di piante e animali;
  3. i cambiamenti climatici.

Dichiarare lo stato di emergenza climatica sarebbe un passo fondamentale per porre la questione ambientale in cima all’agenda politica. Clicca qui per consultare il form che abbiamo lanciato, per richiedere al sindaco del tuo comune di dichiarare lo stato di emergenza climatica.