L’Italia e il mondo sono accanto a Carola Rackete

Lo sbarco e l’arresto di Carola Rackete

A seguito dell’annuncio, da parte della Farnesina, della disponibilità di Paesi UE ad accogliere i migranti della Sea Watch, è andato in scena l’ultimo atto della politica muscolare di Salvini che, vietando ancora lo sbarco, pensava di intimidire la capitana Carola Rackete, arrestata all’alba e ora ai domiciliari.

Carola Rackete in stato di fermo. La comandante della Sea Watch arrestata dopo l'attracco improvviso. Le immagini girate pochi minuti fa al suo ingresso alla caserma della GdF

Pubblicato da Local Team su Venerdì 28 giugno 2019

Nessuna paura, nessun tentennamento da parte della donna, ma un coraggio e una forza che le minacce non hanno potuto fermare.

La nave, finalmente arrivata e ora ferma al porto di Lampedusa dopo oltre 15 giorni e a 36 ore dalla dichiarazione dello stato di necessità, è stata bloccata dal governo italiano contravvenendo a tutti i trattati internazionali.

Salvare vite umane. Contro la politica della paura

Non solo Carola Rackete ha portato a termine la sua missione umanitaria, a lei va il grande merito di essersi contrapposta alla politica della paura di cui ha messo in evidenza i grandi limiti, sensibilizzando tanta parte dell’opinione pubblica italiana.

In questo momento, per lei difficile, l’Italia e il mondo le sono accanto: lo dimostrano gli applausi ricevuti sul molo di Lampedusa insieme alle numerose attestazioni di stima.

Elena Grandi e Angelo Bonelli