Emergenza climatica, dal Senato ennesimo bluff

Vera attenzione all’emergenza climatica?

Oggi il Senato ha approvato una mozione sul clima, proposta dalla maggioranza giallo-nera, sostanzialmente inutile, perché non dichiara l’Emergenza Climatica come chiedono da mesi le centinaia di migliaia di giovani che si stanno mobilitando in Italia e nel mondo, e noi Verdi abbiamo proposto in conferenza stampa il 19 maggio.  Tra l’altro, solo in Italia succede che la partitocrazia tenti di spartirsi persino un tema globale come l’emergenza climatica, con ben 4 mozioni presentate. Quanto andato in scena oggi, 5 giugno, al Senato è uno spettacolo indegno, che non rende giustizia alla Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Nel giorno dello Sblocca Cantieri

È sconvolgente che questa maggioranza abbia presentato e approvato la sua mozione sul clima solo per dimenticarsene tra poco quando, nella stanza dei bottoni, voterà a favore di un provvedimento scellerato come lo Sblocca Cantieri. Nella mozione si  chiede di impegnare il Governo a favorire la transizione alle energie rinnovabili quando, nella stessa pagina, si fa riferimento al Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, secondo cui il 40% dell’energia elettrica per i trasporti sarà prodotta ancora per mezzo di combustibili fossili, è ridicolo oltre che contraddittorio, anche alla luce dei 19 miliardi di euro stanziati dal Governo a sostegno del fossile. E si fa riferimento al dissesto idrogeologico, con conseguenti danni all’agricoltura e alle infrastrutture del Paese ma non alle norme sugli appalti che il Governo tenta di rendere sempre più fumose, introducendo persino il precetto del silenzio-assenso per i beni culturali e paesaggistici.

Dal governo solo propaganda

È evidente come la maggioranza giallo-nera, dimentica dello stato disastroso in cui versano molte aree del Paese e numerosi SIN presenti sul territorio nazionale, abbia trovato nel clima l’ennesimo spot su cui impostare la campagna elettorale permanente a cui ci sta abituando, piena di chiacchiere e pochi fatti, ne è la dimostrazione la mancata approvazione del Conto Energia. Sui cambiamenti climatici non si può fare propaganda becera: per sopravvivere, abbiamo bisogno di misure concrete che vadano nella direzione stabilita con l’Accordo di Parigi anziché sbandierare presunte transizioni energetiche o eliminazioni delle auto a diesel e benzina, puntualmente smentite dai fatti.

 

Elena Grandi e Matteo Badiali