La mozione sull’Emergenza Climatica da proporre ai Sindaci di tutte le città

emergenza climatica

Come Europa Verde condividiamo in pieno l’iniziativa che molti Fridays for Future in Italia stanno portando avanti positivamente sulla questione dell’#emergenzaclimatica: quella di proporre ai vari comuni italiani di dichiararla con una mozione specifica. Per questo pubblichiamo qui sotto la bozza di mozione elaborata dalle ragazze e i ragazzi con la collaborazione di scienziati ed esperti.
Lo scopo è spingere tutti i simpatizzanti di Europa Verde a farsi promotori di iniziative nel proprio comune, accanto ai Fridays for Future, perchè i sindaci si impegnino a dichiarare l’Emergenza Climatica e spingano Regioni e Parlamento a fare lo stesso.

 

PROPOSTA DI MOZIONE

OGGETTO: “DICHIARAZIONE DELL’EMERGENZA CLIMATICA ED AMBIENTALE”

Il Consiglio Comunale di …….,

PREMESSO CHE

  • il 15 marzo scorso si è tenuto il “Global Strike for Future”, giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal movimento Fridays For Future, che ha visto più di 1,8 milioni di persone protestare nelle città di tutto il mondo;
  • la politica non ha ancora messo in atto le azioni risolutive di contrasto, mitigazione e adattamento al collasso climatico ed ecologico richieste durante il primo “Global Strike for Future”, queste dovrebbero costituire invece la principale priorità nell’agenda politica dei governi di tutto il mondo, delle aziende e dei cittadini;
  • venerdì 24 maggio 2019 si è tenuto il secondo Sciopero Mondiale per il Futuro che ha visto una seconda mobilitazione contro i cambiamenti climatici e più di 230 città in Italia che hanno richiesto la dichiarazione di emergenza climatica e ambientale;

CONSIDERATO

la crisi climatica è una crisi a livello globale e come tale deve essere considerata: azioni unilaterali dei singoli stati non potranno risolvere il problema se non conciliate con collaborazione e con il principio di giustizia climatica;

VISTO

  • il riscaldamento globale, che, salvo azione immediata, potrebbe provocare un aumento di temperatura superiore ai 3 gradi centigradi entro il 2100, con effetti devastanti sull’ecosistema terrestre e sulla specie umana;
  • l’ultimo rapporto IPCC-ONU (2018), secondo cui l’umanità ha tempo entro il 2030 per limitare l’incremento della temperatura a 1,5 gradi centigradi, per evitare danni irreversibili al clima;
  • l’ultimo rapporto IPBES-ONU pubblicato il 6 maggio 2019, che segnala un declino ecologico “senza precedenti”, in cui un milione di specie animali e vegetali sono a rischio estinzione nel breve periodo per colpa dei cambiamenti climatici e di un sovrasfruttamento di terra e mare, piante e animali;
  • il dovere morale dello Stato e di tutte le istituzioni locali nel rispettare il patto sociale intergenerazionale che impone alle attuali generazioni di lasciare un pianeta vivibile soddisfacendo i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di rispondere ai loro;
  • i preoccupanti effetti del riscaldamento globale e dell’inquinamento che ogni anno diminuiscono le aspettative di vita di circa 6,5 milioni di persone in tutto il mondo;
  • il rapporto sul Global Environment Outlook (GEO), firmato da più di 250 scienziati;
  • la Legge 4 novembre 2016, n. 204, ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi collegata alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015 (Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 2016);
  • la già avvenuta dichiarazione dello stato di emergenza climatica del Regno Unito, dell’Irlanda e di oltre 500 consigli comunali in tutto il mondo, che si sono impegnati formalmente davanti ai cittadini a ridurre le emissioni di gas serra, anche in tempi più brevi rispetto ai termini previsti negli Accordi di Parigi;
  • che le città di Londra, Vancouver e Milano, città appartenenti alla C40, hanno già dichiarato l’Emergenza Climatica;

IMPEGNA

Sindaco e Giunta a:

  • dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale; e altresì a:
  • predisporre entro 6 mesi iniziative che vadano nella direzione della riduzione delle emissioni e per la promozione delle energie rinnovabili, per incentivare il risparmio energetico nei settori della Pianificazione Urbana, nella Mobilità, negli edifici, nel riscaldamento e raffreddamento, nella riforestazione urbana;
  • intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione;
  • farsi parte attiva presso il Governo e la Regione perché prendano provvedimenti analoghi.