Addio al glifosato: grazie ai Verdi europei è realtà

L’ultima trovata elettorale del M5S è la volontà di dire addio al glifosato. Una nobile battaglia se non fosse che è stata già combattuta da altri nel corso dell’ultima legislatura europea, con il voto contrario degli europarlamentari del Movimento, auto-ritiratisi all’angoletto. L’addio al glifosato è molto più che una possibilità: il percorso per abbandonare questo pericoloso erbicida entro il 2022 è già iniziato. Alla luce di questo, a leggere le dichiarazioni dei candidati pentastellati, si potrebbe morir dal ridere. Per non piangere, naturalmente. Si resta indecisi se considerarla ‘solo’ come l’ennesima presa in giro nei confronti degli italiani o genuina ignoranza del processo decisionale europeo.

Merito degli European Greens

Contro il parere espresso dal Parlamento Europeo, il comitato composto da esperti indicati dai Governi nazionali ha deciso di prolungarne l’uso per altri cinque anni. Appare evidente come la presenza o meno di eurodeputati pentastellati rimarrebbe, comunque, del tutto insignificante. In secondo luogo, è giusto dare merito al Gruppo degli European Greens di aver lottato strenuamente contro il glifosato, in Commissione, in Aula e persino in tribunale, dove ha ottenuto una vittoria storica sull’Ente europeo per la Sicurezza Alimentare, che, nella relazione di supporto alla ri-autorizzazione dell’erbicida Monsanto/Bayer, era stato tutt’altro che trasparente. Io stesso ho ospitato al Parlamento Europeo la Dott.ssa Fiorella Belpoggi, anche lei candidata con Europa Verde, per presentare il rivoluzionario studio dell’Istituto Ramazzini sulla complessità degli effetti dannosi del glifosato sull’organismo. Effetti che vanno ben al di là della cancerogenicità: parliamo di uno studio globale che svela effetti negativi anche a dosi considerate, negli USA, sicure.

Basta a chi la spara più grossa

Se gli italiani ritengono che sia necessario continuare a lottare contro i pesticidi, gli OGM e l’agroindustria, se ritengono che alimentazione sana sia sinonimo di buona salute, non dovrebbero affidarsi a chi la spara più grossa. Dovrebbero scegliere persone che hanno trasformato questi temi in battaglia politica, dimostrando con azioni concrete il loro impegno e valore.

Marco Affronte
Europarlamentare EGP e candidato di Europa Verde