Ska Keller: “Diritti sociali e lotta per l’ambiente”

Ska Keller

Ska Keller – tedesca, 37 anni, europarlamentare uscente – è con l’olandese Bas Eickhout la principale candidata dei Verdi europei alle elezioni del 26 maggio prossimo.

I sondaggi prospettano la vittoria del Partito Popolare Europeo, il cui candidato principale è Manfred Weber. Lei appoggerebbe una Commissione Europea da lui guidata?

«Il PPE può anche essere il maggiore gruppo parlamentare, ma per votare una nuova Commissione è necessario avere più della metà di tutto il Parlamento Europeo. Noi Verdi stiamo facendo la campagna elettorale con i nostri obiettivi per un’Europa ecologica, solidale e democratica. Attualmente in questo ambito vi è una grande differenza trai Verdi e il Ppe».

Le proteste iniziate da Greta Thunberg possono influire sull’appoggio datosi Verdi?

«Il movimento aiuta a mettere i problemi del clima in cima all’agenda politica. E questo proprio durante la campagna elettorale per il Parlamento Europeo. Le proteste possono far sì che ne parlino non solo i giovani, ma anche i loro genitori. E nel votare possono farli pensare ai vari partiti e alle loro posizioni sul clima. È importante non solo perché può aiutare i Verdi, ma soprattutto perché il nostro pianeta ha bisogno già adesso di azioni molto urgenti quanto al clima. Sappiamo cosa fare. Ma dobbiamo volerli fare al più presto».

Ma la campagna di Greta Thunberg viene criticata da alcuni per lo sfruttamento di una adolescente da parte degli adulti per i propri scopi.

«Una sciocchezza assurda. È solo un modo per ignorare il suo messaggio sul clima. Convincere la gente che una giovane donna non può avere la forza che ha… Lei ha già sedici anni. Anch’io, quando ho cominciato come attivista, avevo intorno ai l6 anni. È questa tutta la magia»

Come leader dei Verdi, lei si ritiene di sinistra, di centrosinistra?

«Il concetto della sinistra è inteso in diversi modi e ha diverse connotazioni a seconda del Paese e della situazione. Ma se per sinistra si intende il sostegno per la protezione sociale e la tutela del clima, nonché il desiderio di coinvolgere i cittadini nei processi decisionali politici, allora la risposta è: sì, siamo la sinistra».

E l’accordo commerciale con gli Stati Uniti?

«Qui parliamo solo della decisione di iniziare i negoziati con l’America. Non dovremmo farlo ora. Donald Trump ha ritirato gli Usa dagli accordi di Parigi. Ma oltre a questo, l’Unione non dovrebbe cominciare i negoziati mentre gli americani ci puntano la pistola alla testa dicendo: fate questo e quest’altro, altrimenti metteremo i dazi alle vostre automobili».

Come fermare la crescita dei partiti populisti in Europa?

«I partiti democratici dovrebbero definirsi chiaramente riguardo alla questione dei diritti dell’uomo e del cittadino, e smettere di prendere a prestito i discorsi della estrema destra. E poi non scendere a patti con l’estrema destra».

E l’Immigrazione?

«Dobbiamo eliminare i motivi per cui le persone fuggono in Europa. E abbiamo anche bisogno di una risposta comune dell’Unione di fronte all’afflusso dei migranti. L’Europarlamento, inclusi i Verdi, sostiene il principio della distribuzione dei profughi in tutto il territorio dell’Unione».

 

intervista a Ska Keller di TOMASZ BIELECKI E ALVARO SANCHEZ su la Repubblica