Libia, azione decisa e coesa per proteggere i civili

La situazione di crisi in Libia non accenna a placarsi, trasformando Tripoli è una città sotto assedio in cui la parola “sicurezza” ha sempre meno valore. Con 4500 persone già in fuga dalle aree di combattimento, 500 mila bambini a rischio e decine di migliaia di altre persone in difficoltà nel caso in cui il conflitto dovesse espandersi a nuove zone della Libia, Europa Verde si associa alla preoccupazione espressa dai vertici dell’ONU riguardo all’escalation militare che scuote il Paese.

Siamo convinti che solo un’azione decisa e coesa dell’Unione Europea a favore del cessate il fuoco possa portare a una soluzione rapida, pacifica e sostenibile. Lo scopo prioritario deve essere la protezione delle popolazioni civili e aprire un dialogo tra le parti in causa, garantendo al contempo l’integrità della Libia.

L’impegno a far sì che cessino le frequenti e sanguinose guerre tra Paesi vicini è scritto nel DNA stesso dell’UE. Per questo, come Europa Verde, riteniamo necessario uno sforzo congiunto da parte di tutti gli Stati membri affinché le violenze abbiano fine una volta per tutte e venga stabilizzata la persistente situazione di crisi nel bacino del Mediterraneo.